A GIOIA ARRIVANO LE GRU, POI TOCCHERÀ AL PATRON DI MSC

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Agostinelli felice:«Prosegue il percorsodi rilancio complessivo»

Ha già varcato il Mediterraneo lasciandosi di gran carriera lo Stretto di Gibilterra alle spalle, la grande barge carrier (portachiatte) “Zhi Xian Zhi Xing”, battente la bandiera delle Marshall Islands, che in queste ore sta navigando tra le coste della Spagna e quelle del Nord Africa con il suo carico di tre gru di ultima generazione nuove di zecca, in viaggio dai cantieri cinesi, destinazione porto di Gioia Tauro. La piattaforma dovrebbe approdare in riva al Metauro nei prossimi giorni, tra domenica e lunedì e il primo grande ostacolo sarà quello di metterla bene all’ormeggio: «Non sarà una cosa semplice -ha evidenziato il commissario dell’Authority – Andrea Agostinelli- perché comunque le gru sporgono molto e il problema è l’operatività del canale d’ingresso. Ovviamente, si è già svolta un’apposita riunione in Capitaneria, visto che c’è tutto un procedimento particolare anche di messa a terra e commission. Le operazioni di montaggio inizieranno dalla settimana successiva e dureranno all’incirca un mesetto -ha aggiunto- ad eseguirle ci penseranno dei tecnici specialisti cinesi, almeno per quanto riguarda la messa a filo sui binari: si tratta di millimetri e serve un lavoro di estrema precisione, per il resto ci sarà la manodopera del terminalista».

Agostinelli ha confermato la successiva presenza del patron di Msc, Gianluigi Aponte per la cerimonia d’inaugurazione: «la certezza ce l’avremo lunedì -ha precisato- ma quasi sicuramente avremo una giornata con l’armatore qui al porto». Per il momento, però, gli occhi saranno puntati esclusivamente all’orizzonte: l’arrivo delle maestose gru sarà sicuramente un evento spettacolare che in molti non vorranno perdere: diversi sono i fotoamatori che già si sono già organizzati per immortalare l’imponente attracco dalle collinette che si stagliano proprio di fronte al porto. Le “Gantry Crane”, le tre nuove super gru di banchina, acquisite dal nuovo concessionario Til-Msc per dotare lo scalo di una serie di infrastrutture all’avanguardia (altre tre sono state ordinate per essere operative nel 2020), sono più alte e performanti rispetto alle più grandi adesso in uso al porto. In parole povere, sono tra le più alte al mondo, dotate di un braccio nettamente più lungo di quelle attuali, pari al massimo sbraccio che si può trovare in Italia per una gru del genere, capaci di estendersi con maggiore profondità verso il centro del canale per servire le mega portacontainer, decisamente più larghe: «Gioia riceve le navi che non entrano negli altri porti -ha rimarcato Agostinelli- perciò avevamo bisogno di gru assolutamente all’altezza e Til-Msc le ha portate». Questi giganti saranno in grado di lavorare 23 file di contenitori su navi capaci di trasportare oltre 20 mila teus.

Le gru si aggiungono ai 40 stradiel carrier. Un innovativo equipaggiamento infrastrutturale, sostenuto altresì dai lavori, messi in campo dall’Autorità portuale, di livellamento dei fondali del canale portuale e di manutenzione ordinaria e straordinaria del suo piazzale. «Si tratta -ha spiegato Agostinelli – di un complesso e armonico programma di sviluppo che servirà a rendere il nostro porto maggiormente competitivo per ritrovare la leadership nel Mediterraneo». Ma il primo investimento è stato sul capitale umano, con il reintegro da parte di Til/Msc dei lavoratori licenziati.

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