GIOIOSA JONICA (RC): L’EX SINDACO MARIO MAZZA ALL’ATTUALE SALVATORE FUDA: “SINDACO FACCIAMO CHIAREZZA”

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In qualità di Primo Cittadino del Comune di Gioiosa Ionica dal 2008 al 2012, mi corre l’obbligo di replicare al comunicato stampa dell’Amministrazione Comunale, datato 17.07.2019, per dovere di chiarezza e per ripristinare la verità storica in merito alle assurde e infondate affermazioni ivi contenute.
Ho sempre ritenuto che gli amministratori pubblici abbiano il dovere di dire la verità ai cittadini, sia per il rispetto dovuto al ruolo istituzionale ricoperto, sia per onorare il dovere di lealtà con la propria comunità.
Accusare ingiustamente la gestione amministrativa all’epoca da me presieduta quale Sindaco -oltre che un falso storico- evidenzia il modo volgare e offensivo di interpretare a proprio piacimento il ruolo istituzionale ricoperto dagli attuali amministratori, sul presupposto che la verità sia quella che si racconta e non quella basata sui fatti realmente avvenuti.
Nel comunicato datato 17.07.2019, prima si afferma che nel 2013 vi erano circa 2,5 milioni di Euro (in verità dalla verifica straordinaria di cassa del 28.11.2012 risultavano € 2.598.358,23, somme riscontrate come esistenti sia nella relazione del bilancio consuntivo 2013, peraltro espressamente approvato dal Sindaco FUDA, sia nella delibera del consiglio comunale del 21.05.2015 con la quale veniva riportato un fondo di cassa consolidato al 1° gennaio 2014 di € 2.445.198,76), salvo poi arrivare a sostenere –nel 2019– a distanza di oltre sei anni, dopo un’intera consiliatura FUDA, che le casse erano semivuote e che era stato necessario procedere a riparare i danni provocati dai “grilli canterini che avevano governato in precedenza”.
E’ bene ribadire che i conti -come accertato dalla verifica straordinaria di cassa del 28.11.2012 che riportava un saldo attivo di € 2.598.358,23– erano in regola e le casse comunali erano floride, come confermato anche dalla relazione di fine mandato, redatta dal Commissario Straordinario datata 18.04.2013.
Difatti, gli atti ufficiali del Comune dimostrano che le affermazioni contenute nel comunicato stampa sono false, offensive e arbitrarie.
L’amministrazione guidata sin dal 2013 dal Sindaco FUDA, anziché di riconoscere i propri errori nella gestione della cosa pubblica e gli sperperi che hanno condotto il Comune sull’orlo del dissesto finanziario, tenta maldestramente e con ipocrisia di attribuire ad altri le proprie responsabilità e incapacità.
L’attuale amministrazione afferma che c’è stato un errore tecnico dovuto a un difetto di comunicazione che ha comportato la nomina del Commissario ad acta per la riscossione coatta delle somme dovute dal Comune per il conferimento dei rifiuti nell’anno 2016, senza specificare che il piano di rientro (in 5 anni) per il pagamento del conferimento rifiuti per gli anni 2015/2016 (gestione FUDA), già concesso dalla Regione Calabria, è stato revocato dal beneficio della rateizzazione in quanto il Comune non ha ottemperato al pagamento delle somme previste nella rateizzazione, né ha sottoscritto un nuovo piano di rientro, come sollecitato dalla Regione Calabria nel 2018 (v. Decreto Presidente della Regione n. 104 del 9.7.2019 di nomina del Commissario ad acta).
Quale difetto di comunicazione? Quale errore tecnico? Quale giustificazione può addurre l’amministrazione comunale per non avere ottemperato a espletare diligentemente la pratica di rateizzazione?
Altro che chiarezza, altro che laboriosi come formiche!
I cittadini devono prendere coscienza di quanta ipocrisia e di quanta inettitudine hanno dato prova gli attuali amministratori di questo paese.
È inutile tentare di attribuire, maldestramente e falsamente, ad altri la responsabilità dell’attuale situazione finanziaria dell’Ente, da imputarsi esclusivamente alle scelte errate e alla cattiva amministrazione diretta dal Sindaco FUDA che evidentemente ha sperperato tutte le risorse di cui l’Ente era in possesso.
Io da anni non faccio più politica, ma è mio dovere difendere l’amministrazione comunale all’epoca da me presieduta in qualità di Sindaco, dal momento che quell’amministrazione ha gestito in modo oculato e senza sperperi la cosa pubblica, con trasparenza, serietà e competenza nell’esclusivo interesse dei cittadini.
Infatti, basti ricordare che è stata l’Amministrazione MAZZA la prima a ridursi del 20% l’indennità di carica del Sindaco e della Giunta Comunale, dapprima con delibera G.M. n. 58 del 22.06.2011 e, successivamente, con ulteriore riduzione del 20% con la delibera n. 80 del 13.09.2011, mentre l’attuale Sindaco e la Giunta percepiscono per intero l’indennità di carica senza alcuna riduzione.
Non sono padre politico dell’attuale minoranza e con orgoglio mi fregio di avere rappresentato tutta la comunità con correttezza e serietà, operando attraverso una programmazione coerente e oculata, senza sperperi, considerando anche chi in passato, sacrificando se stesso, la propria professione e la propria famiglia, ha saputo dare lustro a Gioiosa Ionica, contribuendo a elevarla sotto il profilo culturale, ambientale e produttivo, nel pieno rispetto delle idee di ognuno.
La serietà e l’integrità intellettuale vengono prima di tutto, sia in politica sia nelle professioni. I cittadini devono conoscere la verità e non essere illusi da patetici venditori di fumo!
Gioiosa non merita di scendere così in basso, soprattutto dopo gli sforzi che i tanti amministratori, in passato, hanno profuso per conferire a questo paese il ruolo politico e sociale che merita.

Avv. Mario MAZZA

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