STILO: FIRMATO PROTOCOLLO RISTRUTURAZIONE CHIESE. IL VESCOVO: “FORTI DUBBI SUI TEMPI DI CONSEGNA”

435

Firmato alla presenza del prefetto di Reggio Calabria, Massimo Mariani, il protocollo d’intesa per la fruizione e la valorizzazione del patrimonio storico, artistico, culturale e religioso diocesano del progetto “Chiese aperte” tra la prefettura, il MibAct Calabria, il Comune di Stilo e la Diocesi di Locri-Gerace.

Ad aprire i lavori è stato il commissario prefettizio Maurizio Ianieri, che dopo aver salutato le autorità presenti, ha detto: «La diocesi di Locri-Gerace aspetta da tempo la fruibilità delle chiese, ma senza la disponibilità del vescovo non avremmo potuto tentare questa strada per il rilancio del territorio e dell’economia di Stilo. Questa è una missione della commissione prefettizia perché il nostro non è solo un ruolo di polizia ma anche quello di rilanciare l’economia nella legalità».

È stata, quindi, la volta del prefetto Mariani che, dopo un preambolo sul ruolo dei commissari a Stilo, ha detto: «Stare dalla parte dello Stato vuol dire semplicemente accettare le regole che sono consacrate nella nostra Carta Costituzionale, unico modo di vivere se si vuole sviluppare veramente un territorio. Nel caso di Stilo questo vale ancora di più e lo dico anche perché conosco bene il territorio che ho visitato negli anni passati e posso dire che qua ci sono giacimenti culturali e le stratificazioni storiche della Calabria». Mariani ha spronato i presenti a un maggiore impegno per attuare il progetto in itinere.

L’atteso intervento del vescovo, Francesco Oliva ha gelato i presenti. Il presule si è detto infatti poco convinto dei punti riportati sul protocollo: «Il recupero della chiesa Matrice – ha spiegato – per noi è di vitale importanza, e sono il primo a volere le chiese aperte, naturalmente in sicurezza. Ma mi duole il cuore quando gli interventi di restauro iniziano e non si sa quando finiscono. A febbraio dello scorso anno avevo scritto per conoscere a che punto erano i lavori e ancora oggi la chiesa è nello stato in cui si trovava due anni fa». Ha poi chiesto date certe per la fine dei lavori e la consegna del duomo. «Mi dispiace di raffreddare tanti entusiasmi», ha concluso.

A riportare sulla corsia giusta l’incontro, la proposta del prefetto per un “Addendum” sul protocollo per soddisfare e rassicurare le remore del vescovo. A tranquillizzare tutti, Salvatore Patamia, segretario regionale del MiBact, che ha preso l’impegno di completare i lavori di restauro e rendere fruibile la chiesa entro il primo dicembre del 2020. Nell’attesa delle modifiche su alcuni punti del documento d’intesa chiesti dal vescovo, è stata effettuata una visita alla chiesa Matrice, aperta per l’occasione. Al rientro in municipio la firma delle parti sul protocollo d’intesa, i cui patti avranno la durata di un anno.

Il vescovo Oliva: «Un restauro non può iniziare senza che si sappia quando finisce»

Ugo Franco STILO

Facebook Comments



CHIUDI
CHIUDI
Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.