BOVALINO (RC): POLIMENO (NUOVA CALABRIA): “CONVINTI CHE IL DISSESTO POTEVA ESSERE EVITATO”

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Sulla dichiarazione di dissesto economico-finanziario del Comune di Bovalino, deliberata il 23 Dicembre 2017 con i soli voti della maggioranza, ci eravamo già espressi in Consiglio comunale, mediante una dettagliata relazione e, successivamente, avevamo documentato quanto sostenuto in una articolata conferenza stampa.

Non era servito a nulla perché la decisione, malgrado la disponibilità dei gruppi di opposizione a collaborare per individuare possibili soluzioni alternative, era già stata presa.

Un cittadino di Bovalino ha ritenuto utile adire in merito anche i giudici amministrativi e oggi ci troviamo a commentare un fatto nuovo, e cioè la decisione del TAR di Reggio Calabria che nei giorni scorsi ha respinto il ricorso presentato dallo stesso, nel quale chiedeva l’annullamento della deliberazione in oggetto, che ha di fatto sancito il fallimento del nostro paese.

Se da una parte è vero che le sentenze si rispettano e non si commentano, dall’altra parte è anche vero che, leggendo questa sentenza, i dubbi e le perplessità già manifestati aumentano. D’altronde se le sentenze fossero così indiscutibili, non esisterebbero le impugnazioni, che spesso correggono e a volte addirittura ribaltano quelle dei primi giudici.

Non ci convince preliminarmente l’eccezione di inammissibilità del ricorso per carenza di interesse, considerato che il TAR stesso riconosce che la copiosa giurisprudenza amministrativa in merito afferma che tutte le singole persone fisiche residenti nel Comune interessato sono legittimate ad impugnare la deliberazione che dichiara il dissesto finanziario dell’Ente comunale, atteso che la dichiarazione di dissesto costituisce la premessa per ulteriori provvedimenti sfavorevoli per i cittadini, quali ad esempio la riduzione dei servizi offerti dal Comune. Di fatti, ogniqualvolta un cittadino di Bovalino lamenta la mancanza di un servizio, l’attuale Amministrazione non perde occasione per ricordare che “purtroppo il Comune è in dissesto!”

Questa sentenza non ci convince neanche nel timido tentativo di entrare nel merito, in quanto sembra sovrapponibile alla deliberazione di dissesto stessa, nella parte in cui si limita a prendere atto di uno stato di fatto desumibile da atti spesso contraddittori. La relazione del Responsabile del servizio economico-finanziario è l’esempio più lampante considerato che lo stesso, contrariamente a quanto sostenuto dal TAR, poco prima della dichiarazione di dissesto scrive al Sindaco, alla Giunta e al segretario comunale sostenendo che è opportuno valutare tra il piano di riequilibrio e la dichiarazione di dissesto!

Sarebbe bastato scorrere le determinazioni pubblicate all’Albo Pretorio dell’Ente per rendersi conto che una delle condizioni richieste per accertare lo stato di dissesto, e cioè quella di non essere più in grado di garantire lo svolgimento dei servizi indispensabili, era inesistente. Pochi giorni prima della dichiarazione di dissesto veniva ad esempio assunto l’impegno di spesa per l’installazione degli addobbi natalizi e delle luminarie sul territorio comunale (!) oppure per la manutenzione degli impianti termici nelle scuole, addirittura in anticipo fino al mese di Marzo successivo. Oppure per gli stipendi dei dipendenti, sempre puntualmente pagati compresi gli istituti contrattuali accessori. Tutti indici di una gestione lontana da quella irreversibile che non consente di garantire lo svolgimento dei servizi indispensabili.

Tutto ciò senza mai dover autorizzare un’anticipazione di tesoreria per far fronte a crisi di liquidità, come è invece accaduto nei giorni scorsi, a meno di due anni dalla dichiarazione di dissesto. E senza considerare che questo dissesto, come quantificato in via prudenziale dall’Organismo Straordinario di Liquidazione, costerà per soli oneri di gestione circa 500 mila euro, da pagare integralmente, mentre i crediti delle imprese e dei cittadini verranno pagati al 50%!

Su una cosa siamo d’accordo con l’Amministrazione comunale. Non c’è nulla da festeggiare perchè ha perso Bovalino. Diverso sarebbe stato se quella nefasta deliberazione fosse stata annullata. Rimaniamo convinti che questo dissesto poteva essere evitato e, se è vero che parte ricorrente è intenzionata ad appellare questa sentenza, incoraggiata da molti cittadini che si sono resi disponibili a sostenere anche economicamente questa scelta, probabilmente e contrariamente a quanto è stato detto nella conferenza stampa dell’Amministrazione comunale, la parola fine su questa triste vicenda non è stata ancora scritta definitivamente.

Maria Alessandra Polimeno

     Capogruppo Gruppo consiliare “Nuova Calabria”

                   COMUNE DI BOVALINO

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