3 Dicembre 2020

Divenuto il centro urbano più importante del vasto Comune di Caulonia, che risulta essere il terzo, per estensione, della Città Metropolitana di Reggio Calabria, con i suoi cento chilometri quadrati di territorio, superiori, persino, ai sessantuno chilometri quadrati della Repubblica di San Marino, Caulonia Marina è sorta ad inizio anni ’50.  Abbiamo voluto intervistare uno dei primi “residenti” in quella che all’epoca, veniva definita “La Stazione”, per il fatto che era presente uno scalo ferroviario, utilizzato, maggiormente, per il trasporto, con vagoni merci, di agrumi, per la cui prelibatezza e qualità Caulonia era nota in tutto il mondo. Si tratta di Arturo Circosta, pensionato delle Ferrovie dello Stato.

Ci racconti un po’ di Caulonia Marina. Com’era?

Io, arrivai, in quella che oggi è Caulonia Marina, nel 1951, in seguito ad una alluvione, che costrinse, alcune famiglie, come la mia, residenti nel centro storico cauloniese, ad abbandonarlo, perché sfollate. Venimmo, quindi, ad abitare nella zona Marina, all’interno di case costruite da un ente assistenziale. Quando siamo giunti in quello che era, poco più di un villaggio, c’erano alcune famiglie che vi si erano già stabilite, da alcuni anni. Fra queste, le famiglie di:  Giuseppe Cavallo, che aveva uno spaccio di carni e macelleria; Vincenzo Spanò, tecnico potatore in agricoltura; Cosimo Fragomeni, che era dedito ai trasporti con camion; Amalia Annetti, che lavorava in uno stabilimento di agrumi, che era proprietà dei fratelli Gangemi. C’erano poi altre poche famiglie, una dei quali di un “casellante” delle Ferrovie dello Stato, Tallarica (uno dei figli, Mario, aveva una piccola officina),  e quelle dei Cusato, che si occupavano di agricoltura, Paolillo e Miriello, che avevano un negozio di generi alimentari.  Successivamente, arrivò Nicola Ciccarello, che apr+ una “cantina” dove vendeva vino e anche generi alimentari. Possiamo affermare, che, in quella che oggi è Caulonia Marina, era sorto l’insediamento, proprio per la lavorazione e commercializzazione degli agrumi, in particolare arance, che venivano spedite, con i treni merci, verso il Nord Italia ed Europa. Mio papà Ilario, infatti, quando arrivammo a Caulonia Marina, cominciò a lavorare, proprio negli stabilimenti agrumari. 

Come si viveva all’epoca?

Si lavorava, molto, la terra e si commercializzavano diversi prodotti della stessa che, oggi, quasi, non vengono più coltivati. Ad esempio: frumento, fave, cereali vari, foraggi, oltre agli agrumi, alle viti e all’olivo. Caulonia è stato, sempre, uno dei centri più ricchi, sotto il profilo agricolo. C’è da dire che non essendoci, in Marina, gli insediamenti urbani di oggi, molti terreni erano destinati alla coltivazione agricola. E c’erano, pure, le famose “vasche” ovvero dei grandi fossati, di raccolta acqua, però marina, utilizzati per produrre sale. L’acqua veniva trasportata con delle cisterne ma, anche, con dei grossi barili, caricati su muli o asini. Va detto che fra le famiglie residenti in Marina, c’era tanta armonia, vera amicizia  e fratellanza. Era come se fossimo un’unica grande famiglia. Si organizzavano serate, si ballava, si mangiava in allegria ed eravamo felici con poco.

Ovviamente, nascevano pure simpatie ed “amori”?

Effettivamente si, se si considera che io, ad esempio, conobbi la mia attuale moglie, Teresa Spanò, proprio in una di queste serate danzanti. E proprio quest’anno, abbiamo festeggiato il 50° anniversario di matrimonio.

Nell’augurare a Lei e alla Sua splendida signora Teresa tantissimi auguri, le poniamo un’ ultima domanda. Avrebbe pensato che Caulonia Marina, sarebbe divenuta una cittadina caratterizzata da molte attività commerciali e uffici pubblici?

Non si pensava mai una cosa del genere. Oggi possiamo proprio dire che Caulonia Marina è una delle cittadine più grandi della zona Jonica e non solo. Di questo siamo tutti molto orgogliosi.

I coniugi Circosta il giorno dei festeggiamenti per i 50 anni di matrimonio
I coniugi Circosta assieme ai due figli, Ilario (avvocato) e Paola (insegnante e imprenditrice)
Torre Camillari, il simbolo di Caulonia Marina

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