CAULONIA : SUL CASO DEL MORTO IN ATTESA ANCORA DI SEPOLTURA, L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE INDIVIDUA LE RESPONSABILITA’

515

In relazione ad un articolo diffuso su un giornale locale in merito ad un mancato seppellimento di una salma a Caulonia, l’amministrazione comunale racconta la sua verità: 

 Qualcuno addirittura ha scomodato il riposo della povera Antigone quando sarebbe bastato assumere le giuste informazioni. Avrebbe così scoperto che il povero defunto, oltre ad avere due figli, era sottoposto ad amministrazione di sostegno (!), una misura, questa, istituita per quelle persone che, per effetto di un’infermità o di una menomazione fisica o psichica, si trovano nell’impossibilità di provvedere ai propri interessi. In tali casi il Tribunale nomina un amministratore di sostegno che è tenuto (tra l’altro!) a dare decorosa e dignitosa sepoltura all’amministrato.
Ma vi è di più. Interpellato più volte l’amministratore di sostegno in ordine alla spiacevole situazione, questi ha declinato le proprie responsabilità, malgrado fosse stato esplicitamente e formalmente incaricato ad attivarsi in merito dal Giudice Tutelare. Quest’amministrazione non potendo procedere motu proprio alla tumulazione della salma, in presenza di un soggetto preposto dalla legge ad espletare tale incombenza, per mera carità umana e cristiana, ha consentito che la salma continuasse a rimanere ben custodita nel luogo in cui ancora si trova, ossia nella Chiesetta del Cimitero di Caulonia. Numerose le sollecitazioni all’amministratore di sostegno affinchè adempiesse ai propri doveri (di legge ed umani), di talchè si è reso necessario sporgere formale denuncia all’Autorità Giudiziaria per i fatti penalmente rilevanti scaturenti dalla vicenda.
Ben più articolati, pertanto, sono i risvolti di questa triste storia, e di certo la problematica non si riduce alla “miserissima somma di 500 euro” che occorrerebbero per avere in concessione un loculo. Giova ricordare inoltre a noi stessi, che quei civilissimi popoli (a cui si fa riferimento nell’articolo pubblicato) sono noti tutt’oggi, oltre che per la raffinatezza della loro cultura e del loro sapere, anche per essere stati degli esimi giuristi (Zaleuco docet) rispettosi della legge e che se oggi potessero parlare, consiglierebbero certo di assumere le informazioni del caso, prima di emettere sentenze.

Facebook Comments



Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.