GLI OPERAI E LA STRADA CROLLATA: «CAMBIAMO I TURNI DI LAVORO»

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Appello alla MetroCity: «Ceda la competenza sull’arteria all’Anas»

Dopo la voragine e la frana che si è aperta domenica scorsa all’altezza del km 24 della strada provinciale 9 in località Campanaro verso Serra San Bruno, tra i territori di Stilo e Pazzano che ha costretto a casa i lavoratori della Mangiatorella, c’è stato un primo incontro lunedì con il sindaco di Pazzano Sandro Taverniti che, per scongiurare pericoli aveva emesso un’ordinanza di chiusura immediata nel tratto, e ieri mattina si è tenuta un’assemblea nella sala consiliare di Stilo.

«L’incontro – ha comunicato il portavoce dei lavoratori, Pino Apicella – è avvenuto alla presenza dei dirigenti dell’azienda, del direttore Pinnisi e dei sindacati della Fai-Cgil e Cisl per affrontare lo stato della situazione creatasi dopo il crollo della strada a seguito delle forti precipitazioni di domenica scorsa. Avevamo da sempre avvisato gli organi preposti alla sicurezza della strada che sarebbe potuto succedere quello che è accaduto perché, quotidianamente, la percorriamo in pullman per raggiungere il posto di lavoro e conosciamo le condizioni in cui versa».

Intanto la Città Metropolitana ha inviato una squadra di tecnici con mezzi e ruspe per verificare lo stato della frana sotto la strada. Escavatori e altri mezzi, dopo il disboscamento, sono arrivati alla base dello smottamento per capire come iniziare i lavori di rispristino o se sia più opportuno creare un percorso alternativo che, a detta dei tecnici, dovrebbe avere una lunghezza di circa un chilometro.

I lavoratori da parte loro suggeriscono «di organizzare i cicli lavorativi su un unico orario 8-16» che permette di evitare i turni di notte al fine di poter superare a piedi in sicurezza l’interruzione della strada. Ciò fino a quando sarà pronto un attraversamento sicuro. Chiedono infine, un continuo monitoraggio della strada specie in inverno e concludono: «Forse, il permanere tra le competenze di una Provincia dismessa e una Città Metropolitana senza deleghe non dà garanzie e piena agibilità in sicurezza, di questa tratta stradale». I lavoratori auspicano dunque un trasferimento della strada all’Anas e un inserimento della stessa nel progetto “Miniere” della vallata dello Stilaro poiché tutta l’area è parte integrante del passato industriale e potrebbe essere un volano per incrementare il turismo. Nel corso dell’assemblea, è stato a più riprese sottolineato il lassismo delle istituzioni e la sostanziale assenza delle autorità locali.

UGO FRANCO

SERVIZIO DI UGO FRANCO
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