IL CENTRODESTRA NELLA TENTAZIONE DEL MAGISTRATO-CANDIDATO

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Intanto Saverio Pazzano prosegue per la sua “Strada” incontrando esperti per consolidare il suo programmaLa confluenza del Mns in FdI ha escluso dalla corsa alla nomination il prof. Bombino

Una voce insegue l’altra, cercando di superarla. Rimbalzano e s’aggrovigliano. Spesso sono voci gonfiate ma sempre con un substrato di verità (prima che venga smentita), Si susseguono rumors e boatos in vista delle prossime elezioni comunali di primavera e il cronista deve “setacciare” con grande cura la miriade di notizie che si accavallano di ora in ora cercando di separare quelle buone da quelle false.

L’ultima notizia in ordine di tempo proviene dal campo di centrodestra, dove un autorevole e scarsocrinito esponente avrebbe confidato a una collega di centrodestra che il candidato a sindaco sarebbe stato quasi certamente lui. «L’annuncio sarà dato dopo la scelta del candidato a governatore», avrebbe affermato e dopo le insistenze e i dubbi manifestati dalla sua interlocutrice si sarebbe lasciato andare: «Se non dovessi essere io, allora sarà un magistrato».

L’affermazione ha fatto rapidamente il giro della città e ancora non è stata ufficialmente smentita dai vertici della coalizione, ai quali, evidentemente, la suggestione di riuscire a coinvolgere nel loro progetto politico un magistrato e metterlo alla testa dello schieramento non dispiace per nulla. Tuttavia tra il dire e il fare – soprattutto in politica – c’è di mezzo un oceano. E intanto i giorni continuano a scorrere inesorabili.

Chi non sta perdendo tempo, invece, è Saverio Pazzano che ha iniziato a percorrere la Strada che porta diritto a Palazzo San Giorgio con grande convinzione. Nei giorni scorsi, a Villa Lavinia, si è svolto il primo incontro relativo ai nodi tematici con i quali “La Strada” intende coinvolgere esperti e cittadinanza nella scrittura del proprio programma elettorale.

Il tema trattato ha riguardato le politiche di Promozione e Marketing Territoriale all’interno della macroarea del turismo. Punto di partenza è stata l’analisi della situazione attuale di Reggio Calabria, che dal punto di vista dello sviluppo turistico rivela un’assoluta mancanza di progettualità e di una visione organica che possa orientare tale sviluppo.

Il turismo è un prodotto complesso, che senza regolamentazione e “visione” non genera indotto e nessuna ricchezza per un territorio, ma viene percepito – giustamente – dalla cittadinanza come un’opportunità di guadagno per poche persone. Questa è la situazione sulla quale occorre intervenire, hanno concordato gli esperti del settore interpellati da La Strada, per poi suggerire soluzioni e misure concrete da attuare politicamente, traendo anche ispirazione da esperienze positive realizzate altrove. Soprattutto, occorre creare una sinergia tra pubblico e privato, istituzionalizzando il dialogo tra imprese, operatori e amministrazione locale mediante l’istituzione di un Osservatorio sul Turismo e di una specifica Consulta.

E se alla fine fosse scelta una donna?

Nel centrodestra si sta procedendo a tentoni. La confluenza in FdI del Mns ha, di fatto, escluso dalla grande corsa il prof. Giuseppe Bombino. Perché FdI era già orientato verso altri profili e, sopratutto, perché Bombino non è gradito all’on. Cannizzaro che è l’uomo più influente della coalizione di cui i “meloniani” fanno parte. In un gioco a eliminazione vincerà chi sopravviverà e magari alla fine potrebbe anche emergere il profilo di una donna. Al momento non lo dice nessuno, men che meno, le dirette interessate ma due ex consigliere comunali come Monica Falcomatà e Giovanna Cusumano sarebbero le figure giuste su cui gli alleati potrebbero trovare una buona convergenza.

gazzetta del sud

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