IMPIANTO D’ILLUMINAZIONE VETUSTO ATMOSFERA “CREPUSCOLARE” IN CITTÀ

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L’avvento dei Led garantirebbe anche il risparmio energetico
La somma spesa annualmente dal Comune in bollette elettriche è decisamente alta
 

Siderno città senza luce. Non è solo un modo di dire per parlare del periodo non troppo felice che la città sta vivendo da qualche anno a questa parte.

Purtroppo, è veramente senza luce nel senso che le vie, anche quelle centrali, sono scarsamente illuminate a causa della vetustà degli organi illuminanti, nonché per la carenza delle lampade. Proprio questa precaria situazione fa ricordare che durante la precedente gestione amministrativa si era fortemente parlato di un importante progetto relativo proprio alla riqualificazione dell’illuminazione pubblica. A quel progetto era stato dato con enfasi la denominazione di “Smart City”, ovvero “Città intelligente” perché’ sulla base dell’ipotesi progettuale si sarebbe puntato a garantire uno sviluppo economico sostenibile e una migliore qualità della vita della comunità grazie anche all’ipotesi aggiuntiva di procurare, sul piano economico, un notevole risparmio rispetto al costo dell’attuale fornitura elettrica pubblica.

Il progetto prevedeva, intanto, la riqualificazione dell’impianto d’illuminazione esistente sia dal punto di vista dell’efficienza energetica sia  dell’ammodernamento degli apparati; cosa appunto che, secondo l’ipotesi a suo tempo illustrata, avrebbe portato a consistenti risparmi in termini di consumo  e  manutenzione. Infatti, si prevedeva di  sostituire i  corpi illuminanti,  sia  nel centro che in periferia, con nuovi impianti a Led di ultima generazione che già di per se garantiscono una consistente riduzione dei consumi e dell’impatto ambientale. Un modo, insomma per proiettare la città nel “futuro”, in linea con i trend e le evoluzioni previste a livello nazionale e internazionale, perché nell’ottica del modello “Smart City” è possibile offrire anche servizi digitali innovativi, a cominciare dalla videosorveglianza e finanche dalla connettività wi-fi, oltre a chiamate di emergenza, diffusione sonora, raccolta di dati ambientali. Una serie di possibili iniziative tendenti veramente a garantire il miglioramento di Siderno sotto molti aspetti. Viene da chiedersi, a questo punto, se questo progetto sia ancora attuabile oppure se ci sono stati motivi specifici per cui è stato accantonato. Se il progetto esiste riteniamo che la sua attuazione non dovrebbe neppure essere legata a problemi economici perché la somma che annualmente il Comune spende in bollette elettriche è decisamente molto alta e con la realizzazione del modello in questione in poco tempo il risparmio andrebbe a coprire le spese. Riteniamo, quindi, che l’amministrazione comunale dovrebbe cominciare a valutare seriamente questa possibilità anche perché pure sull’arteria principale, il corso della Repubblica, quando i negozi sono chiusi e le insegne spente, la situazione è veramente deprimente. Fermo restando che qualunque possa essere la decisione, indipendentemente dall’attuazione del progetto in questione, si avverte la necessità di dare più “luce” alla città. In tutti i sensi.

ARISTIDE BAVA

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