«LA CALABRIA HA BISOGNO DI RITROVARE LA SUA “PRIMAVERA”»

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La Calabria sta attraversando uno dei momenti più difficili e complicati della sua storia democratica. La politica deve reagire assumendosi il compito di avanzare una proposta unitaria capace di rispondere alle reali necessità dei cittadini calabresi. Per questo penso che in Calabria sia giunto il momento di mettere fine alla litigiosità che ha caratterizzato fino ad oggi la vita politica nella nostra Regione. Cosi come dichiarato dal Ministro Roberto Speranza, segretario del nostro partito, penso “che ci sia bisogno di rendere più politico il nostro stare insieme” e dico a “Di Maio, Zingaretti e Renzi che dobbiamo stare insieme anche alle prossime regionali”. Non è più rinviabile un confronto vero per una reale unità delle forze politiche di sinistra e di centro-sinistra aperto ad alleanze fino a qualche tempo fa impensabili. Questo percorso deve essere avviato subito con  responsabilità e concretezza. Le alleanze non possono ridursi alla fredda somma di sigle di partito e movimenti, né tanto meno ad accordi pattizi tra quartier generali. La Calabria ha bisogno di ritrovare la sua “primavera” in un nuovo clima. Abbiamo il dovere di affrontare e risolvere i drammi della nostra gente a partire, per esempio, dal lavoro e dalla sanità veri nervi scoperti della nostra Regione. Le nostre capacità devono essere messi al servizio per risolvere i problemi e non per crearne di nuovi. Con la nascita del nuovo Governo nazionale, siamo riusciti ad arginare l’avanzata della destra nel nostro Paese, ora anche qui, nei territori, in Calabria, dobbiamo costruire quella diga che impedisca alla destra sovranista e secessionista di affermarsi alle prossime elezioni regionali e lo possiamo fare solo se abbiamo la capacità di avviare un tavolo di confronto, inclusivo, unitario partendo dal meglio che ognuno di noi ha a disposizione. Sono certo che tante sarebbero le personalità calabresi ad essere attratte da un progetto con questo indirizzo, che renda evidente la volontà ad anteporre agli interessi personali, quelli della collettività. Noi da parte nostra non abbiamo paura di navigare in mare aperto perché la bussola saranno i cittadini calabresi.

*Segretario Regionale Articolo 1

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