LA LEGA TRA I MUGUGNI INTERNI E IL REBUS DELLE CANDIDATURE

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Il commissario regionale Invernizzi fissa i paletti. L’obiettivo è quello di coinvolgere amministratori, militanti e pezzi della società civile. Ma il mosaico è complicato, così come i rapporti con Sofo. Esposito si allontana dal Carroccio. Salvini: «Per il candidato ci vediamo il prima possibile»

Nel grande caos dei poli “ufficiali” senza candidati per le Regionali del 26 gennaio, anche la Lega cerca di risolvere un rebus che appare fin da subito complicato, anche visti gli scontri interni tra le correnti calabresi del Carroccio e, soprattutto, i malumori diffusi tra i militanti della prima ora. Il commissario Cristian Invernizzi è chiamato a comporre un mosaico complicato. Ci sono, per adesso, le prime linee guida sul “come” comporre le liste, non ancora sul “chi” le popolerà. L’idea di fondo è quella di trovare un equilibrio tra amministratori locali disposti a essere della partita – una quota da suddividere tra chi milita già nella Lega e chi sarebbe in avvicinamento –, militanti e pezzi della società civile. Un approccio diffuso tra i partiti “storici” e approvato da Matteo Salvini, che negli incontri con i suoi colonnelli ha posto l’accento sulla parola «rinnovamento». Nella lista della Lega ci sarà spazio anche per i coordinatori di area nominati da Invernizzi nelle scorse settimane. Spazio condizionato alla rapidità della scelta: i coordinatori hanno poche ore per formalizzare il loro “sì”. Se accetteranno, poi, di correre per le Regionali, dovranno abbandonare la carica per evitare sovrapposizioni tra il piano politico del loro impegno e quello prettamente elettorale. 
Un passaggio, dal quale non trasparirebbe una grande comunione di intenti, Invernizzi lo avrebbe dedicato anche ai “movimenti” sul territorio di Vincenzo Sofo, aspirante europarlamentare che ha stretto molti contatti in Calabria nel corso della campagna elettorale per le Europee. Non tutti questi contatti sarebbero “fedeli alla linea” perseguita dal commissario regionale.
Linea che non pare più associarsi, tra l’altro, al percorso seguito dal consigliere regionale Baldo Esposito. Esposito, che a Palazzo Campanella siede nel gruppo di Ncd ed è considerato uno dei campioni delle preferenze nel Catanzarese, si era avvicinato alla Lega nelle settimane scorse. Ma i rumors parlano di un suo allontanamento dalle posizioni del Carroccio. Attorno alle Regionali regna il caos, e il cammino verso la definizione delle candidature non farà che aumentarlo.
Intanto Matteo Salvini, rispondendo ai cronisti che gli chiedono se sia Occhiuto il candidato del centrodestra per la Calabria, rinvia tutto a un incontro da tenersi «il prima possibile» e sceglie una risposta diplomatica e meno netta del solito. «Ci troviamo – dice Salvini – ora che Berlusconi sta meglio si trova l’accordo sia sulla Calabria che su tutte le altre regioni che vanno al voto, io le idee ce le ho chiare».

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