LE CARENZE DI IMPIANTI SPORTIVI A CAULONIA. QUALI LE SOLUZIONI? IL PARERE DEL MAESTRO GIUSEPPE CAVALLO, TECNICO E DIRIGENTE SPORTIVO INTERNAZIONALE E DEL DIRETTORE SPORTIVO OSVALDO CAVALLO

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Sono diverse le realtà associative sportive che operano su Caulonia e, in questi ultimi anni, crescono, sempre più le esigenze delle stesse, in termini di fruizione di spazi adeguati per lo svolgimento delle specifiche attività e discipline, a fronte di una carenza infrastrutturale evidente, che non può essere imputata a nessuno, in particolare, ma che deve essere affrontata, con urgenza. Al tempo in cui assessore provinciale allo sport è stato il politico e medico cauloniese Attilio Tucci, considerato uno dei migliori, ad aver assunto tale ruolo, della Calabria, la questione impiantistica sportiva è stata affrontata e diverse soluzioni poste in essere. “Di recente, anche le amministrazioni pubbliche di Caulonia e, altre, del comprensorio locrideo” – ha dichiarato il maestro, dott. Giuseppe Cavallo, dirigente sportivo internazionale – “hanno avviato delle progettualità, per dare concreta risposta al fondamentale fabbisogno specifico di strutture e spazi adeguati (vedi il progetto di rifacimento della palestra della scuola elementare di Caulonia Marina). Esistono, poi” – ha proseguito il professionista – “alcune strutture adattate alla pratica sportiva, come il mercato coperto, mai operativo, di Caulonia Marina, che sono state classificate come non sicure o in stato precario. La nostra associazione, che si occupa, anche, di antistalking e antibullismo” – ha spiegato il dottor Giuseppe Cavallo – “che ha operato, per un periodo, dentro tale struttura, per concessione delle due ultime amministrazioni succedutesi (Riccio e Belcastro), ha dovuto lasciare la stessa poiché, come sollevato dalla consigliera di opposizione, Antonella Ieraci, erano e sono evidenti problemi di precarietà, quindi di rischio, per le presunte pericolose condizioni del tetto ecc.. Vanno ringraziati tutti gli amministratori e consiglieri, precedenti e attuali, a partire dal dr. Cagliuso, che per primo aveva promosso le nostre attività all’interno del mercato coperto, ma noi, di fronte alle ipotesi di rischio, abbiamo prontamente trasferito le nostre attività, seppur con enorme sacrificio, in altro ambito. Ovviamente” – ha concluso il direttore sportivo dell’associazione, Osvaldo Cavallo – “il rischio, se c’è per noi, c’è per tutti, e speriamo che vengano resi disponibili altre strutture adeguate, per non essere costretti a lasciare Caulonia, dopo oltre 30 anni di attività, per carenze infrastrutturali.”

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