LOCRI: OSPEDALE E RACCOLTA DIFFERENZIATA UN SISTEMA CHE VA “PERFEZIONATO”

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Il ritiro dell’umido e dell’indifferenziato non avviene ogni giorno: personale e visitatori costretti a convivere con montagne di rifiutiL’area di “scarico” è vicina alla farmacia e all’accesso degli uffici, nei pressi ci sono la cucina e il laboratorio analisi

È preoccupante e intollerabile la situazione igienico-sanitaria nell’area dell’ospedale di Locri. Uno spettacolo sgradevole che da diversi giorni si presenta alla vista di coloro che quotidianamente si devono recare per lavoro in farmacia o negli uffici amministrativi, ma anche di quei cittadini che hanno parenti defunti nella morgue o devono recarsi all’ufficio protocollo. A lanciare l’allarme sui rischi derivanti da tale grave situazione sono i dipendenti ma anche i tanto avventori, stanchi di vedere “parcheggiata” per diversi giorni la spazzatura in un’area centrale e di passaggio all’interno del perimetro ospedaliero.

«Non si tratta di una zona isolata e periferica – ha sottolineato ieri mattina un dirigente del nosocomio locrese che ha preferito rimanere anonimo – l’area concessa al comune per allocare i contenitori per la raccolta dei rifiuti solidi urbani è centrale, ubicata com’è sopra la centrale termica e a ridosso della sala mortuaria. È limitrofa a due strutture frequentatissime come la farmacia territoriale e tutti gli uffici amministrativi nonché l’ufficio protocollo, senza contare che nei pressi ci sono la cucina con i relativi magazzini e ai piani superiori il laboratorio analisi».

Ciò accadrebbe perché l’impresa che gestisce il servizio di raccolta differenziata, ritira l’umido e l’indifferenziato dall’area in cui sono sistemati i contenitori, non quotidianamente ma, ci riferiscono, «in maniera rallentata in alcuni giorni della settimana». L’area in questione come detto non è una zona isolata ai margini dell’area ospedaliera, ma è viceversa frequentatissima, dal momento che è zona di passaggio ed a fianco della sala mortuaria, ed è il “corridoio” naturale per l’accesso di tutti gli uffici amministrativi del nosocomio.

I dipendenti maggiormente esposti a questa sgradevole vista sono stati i primi a sollevare la questione. «Non è tollerabile – hanno evidenziato ieri – che si organizzi la raccolta differenziata nel Comune e non ci si renda conto che per quanto inerisce l’ospedale rifiuti come l’umido” e l’indifferenziata, facilmente soggetti a fermentazione, se esposti agli agenti atmosferici, non possono essere ritirati, come purtroppo sta avvenendo, dopo due o tre giorni e lasciati marcire al sole e ,alla pioggia».

«Il pericolo igienico-sanitario – evidenziano ancora – è è legato anche al fatto che dalla vicina campagna, attirati dagli odori dei cumuli di sacchetti dell’umido in fermentazione, topi, gatti e cani randagi possono introdursi nell’area solo parzialmente recintata e, per andare alla ricerca di cibo, strappare i sacchetti sparpagliando il contenuto tutto intorno».

Sembra che l’Ufficio tecnico dell’ospedfale abbia già sollevato il problema con il Comune di Locri chiedendo che la raccolta dell’umido e dell’indifferenziato venga effettuata con maggiore frequenza. La verifica nei prossimi giorni.

SERVIZIO DI NICODEMO BARILLARO
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