Ven. Mag 14th, 2021

Per il decesso del 47enne Gianfranco Callipari di Bianco, avvenuto nell’agosto nel 2016 all’ospedale di Locri, per quello che secondo l’accusa originaria sarebbe stato un caso di malasanità, il pubblico ministero ha chiesto l’assoluzione del dottore F.P.G., finito sotto processo per omicidio colposo. L’imputato era stato rinviato a giudizio davanti al Tribunale di Locri in composizione monocratica, giudice Gabriella Logozzo, dove si è tenuto il dibattimento iniziato nel giugno del 2018.

TRIBUNALE DI LOCRI

La vittima, sposato e padre di due bambine, come si ricorderà, è giunta all’ospedale di Locri con una ferita sul dorso della mano destra. L’imputato, difeso dall’avv. Francesco Febbraio, nella qualità di medico di turno «che ebbe in cura» il paziente nel corso dell’accesso/ricovero presso il reparto di Ortopedia dell’ospedale di Locri nell’agosto del 2016, secondo una prima ipotesi di reato della Procura avrebbe «per colpa consistita in negligenza, imprudenza e imperizia, nonché inosservanza delle regole elaborate dalla scienza medica, cagionato la morte, verificatasi a causa del sopraggiungere di “un arresto cardio-respiratorio da anafilassi generalizzata”».

All’esito del dibattimento, però, la Procura di Locri ha ritenuto di chiedere l’assoluzione dell’imputato. Il giudice ha rinviato a metà gennaio per gli interventi delle parti, tra le quali anche le costituiti parte civile rappresentate dagli avvocati Giuseppe Strangio, Rocco Mollace, ed Emanuele Procopio. Alla medesima udienza è previsto l’intervento dell’avv. Francesco Febbraio, difensore dell’imputato. Seguirà la camera di consiglio con la decisione.

Tra le fonti di prova del processo che sono state vagliate nel corso dell’istruttoria dibattimentale ci sono alcune relazioni di servizio a firma degli investigatori ed altre attività di indagine quali documenti di vario genere, in particolare, delle relazioni mediche.

FONTE : Rocco Muscari (gazzetta del sud)

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