LOCRI: PROGETTO PORTO TURISTICO «OCCASIONE IMPERDIBILE»

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«L’Amministrazione comunale deve portare avanti questo obiettivo»

Torna l’idea di realizzare a Locri un porto turistico come elemento trainante per il rilancio del territorio, lanciata nel 2008 dall’amministrazione allora guidata da Francesco Macrì. A rilanciarla è il gruppo consiliare di minoranza “Scelgo Locri” coordinato dal responsabile dell’Angiologia dell’ospedale di Locri, Vincenzo Carabetta che ne fu uno dei principali sostenitori. Ieri è tornato sull’argomento esternando soddisfazione perché la Regione ha pubblicato l’avviso esplorativo finalizzato a una “ricognizione delle iniziative da parte dei Comuni relative alla realizzazione di nuovi porti e/o rifunzionalizzazione dei porti esistenti e non funzionanti”, inserendo Locri nella lista dei comuni che possono accedere al bando.

“Scelgo Locri” evidenzia che «sono solo cinque i i porti della zona ionica della Calabria, contro i 23 della zona tirrenic»”, mentre «per avviare un vero turismo nautico occorre avere una serie e fitta rete portuale». Carabetta e i suoi sottolineano che «la media nazionale di posti barca è di 4 posti barca per km di costa mentre in Calabria siamo nettamente al di sotto». Il progetto redatto dal ministero delle Infrastruttura – Genio Marittimo siculo calabro, approvato all’unanimità,nel 2008 dal Consiglio comunale «prevede un invaso dentro la spiaggia con 300 posti barca circa, ed è già correlato di vari pareri positivi tant’è che nel 2011 il porto di Locri era stato inserito nella programmazione regionale della portualità anche se si è arenato per la mancanza di fondi di investimento pubblici o privati». Per “Scelgo Locri” «bisogna ripartire da qui e non perdere questa occasione. C’è già un progetto completo che individua la zona destinata all’invaso portuale nel litorale sud di Locri i nell’area prospiciente la contrada Moschetta; c’è la volontà politica regionale e quindi la reale possibilità di accedere a un finanziamento per gettare le basi finalmente sulla futura realizzazione. Il risultato per la collettività sarebbe straordinario e vitale per il rilancio di un territorio così depresso, con una soglia di disoccupazione la più alta d’Italia. Immaginiamo un porto turistico con alle spalle il parco archeologico, in una zona a cosi alta valenza storico-culturale, vicino a uno dei più bei borghi medievali della Calabria quale è Gerace». I consiglieri di minoranza si dicono «convinti che l’Amministrazione comunale porterà avanti questo obiettivo».

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