‘NDRANGHETA NEL VIBONESE, BLITZ DEI CARABINIERI: ARRESTATO IL LATITANTE GIUSEPPE MANCUSO

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Preso il figlio di Pantaleone Mancuso, alias l’ingegnere, nonché fratello del collaboratore di giustizia Emanuele. E’ stato già condannato per narcotraffico

Doppio colpo dei Carabinieri del Comando provinciale di Vibo Valentia e lavoro straordinario nel corso dell’ultima notte per i militari dell’Arma. Mentre una squadra del Norm in trasferta a Seregno catturava il presunto killer di Salvatore Battagliaun’altra formata dal Nucleo investigativo individuava e arrestava Giuseppe Mancuso, figlio di Pantaleone, alias l’ingegnere, e fratello del collaboratore di giustizia Emanuele. Era latitante da mesi dopo essere sparito approfittando degli arresti domiciliari concessi in seguito alla condanna a 11 anni e sei mesi di reclusione per associazione a delinquere finalizzata al narcotraffico nell’ambito dell’operazione denominata “Mediterraneo”.

Nascosto a Zaccanopoli. Giuseppe Mancuso si nascondeva in una villetta alla periferia di Zaccanopoli, a casa di un insospettabile, arrestato insieme alla sua compagna, una cittadina della Repubblica Domenicana. Al momento dell’irruzione i Carabinieri hanno trovato una pistola calibro 9 e soprattutto un fucile di precisione a lunga gittata con munizionamento e passamontagna. L’ipotesi è che si stesse preparando un agguato. Sul punto sono ancora in corso le indagini. Mancuso è stato portato in carcere e con lui sono stati arrestati per favoreggiamento e comune detenzione abusiva di armi Francesco Pugliese, 19 anni, di Zaccanopoli; e la compagna L

SERVIZIO DI GIUSEPPE MAZZAFERRO
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