QUEL GOL SEGNATO E POI “RESTITUITO” BORGO GRECANICO VUOL DIRE FAIR-PLAY

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Nucera (Lazzaro): «Mai vista in quarant’anni una cosa così bella»L’allenatore Cormaci: «A chiunque venga a giocare qui è subito spiegata la nostra filosofia di sport»

L’azione era ripartita sulle ali di un rapidissimo contropiede, e né attaccanti né difensori avevano potuto accorgersi del giocatore avversario, della squadra di casa, che claudicante si stava dirigendo a bordo campo per un problema di natura muscolare alla coscia. Sugli sviluppi del gioco, nonostante il tentativo di mister Antonio Cormaci, che avrebbe voluto attirare l’attenzione dei suoi su quanto stava avvenendo, Obinna era andato a rete, il gol del due a zero del suo Borgo Grecanico Melitese a spese del Lazzaro.

Gol con l’uomo a terra, regolare a termini di regolamento ma profondamente ingiusto. Nonostante la partita fosse importante per la difesa del primato nel girone D di Prima categoria, il tecnico e i calciatori melitesi non hanno avuto dubbi. E hanno subito convenuto di non volersi avvalere del “vantaggio” indiretto di cui avevano, loro malgrado, beneficiato. È stata così presa la decisione di dare agli avversari la possibilità di accorciare le distanze.

Al fischio per la ripresa del gioco dell’arbitro tutta la squadra si è fatta da parte, consentendo a Ripepi di realizzare la rete dell’1-2.

Per la cronaca la partita finirà con la vittoria degli ospiti per 3-1, ma a tenere banco, nel post gara, non poteva che essere il gesto di grande sportività registrato intorno al 35′ del primo tempo. Un gesto semplicemente da applausi.

Per la società melitese il fair-play sembra essere diventato fedele compagno di viaggio. Già al termine dello scorso campionato di Prima categoria, aveva vinto la coppa disciplina, trofeo assegnato dalla Lega alla squadra che ha ricevuto meno sanzioni da parte del giudice sportivo, meno ammonizioni ed espulsioni nell’arco dell’intera annata.

Nel dopo gara, Nino Nucera, dirigente del Lazzaro, ha voluto fare i complimenti al Borgo Grecanico Melitese. «Oltre ad aver meritato di vincere – ha detto – agli ospiti va riconosciuto di aver dato prova di grande sportività. In quarant’anni di calcio non avevo mai visto una cosa così bella».

Per mister Cormaci, invece, si è trattato quasi di un gesto di ordinaria amministrazione. «A chiunque venga a giocare per questa società – dice – viene subito spiegata la nostra filosofia di sport, basata sulla correttezza e sul rispetto dell’avversario. Ringrazio la squadra per la bella dimostrazione di fair play data, nonostante l’importanza della posta in palio. In virtù di ciò la vittoria conseguita su un campo difficilissimo, ha un sapore ancora più gradevole».

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