REGGIO CALABRIA: IMPIANTI DEI RIFIUTI SATURI, È IL CAOS

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L’inghippo è la delega del settore: via libera al conferimento della frazione umida
Scoppia la grana anche con la società che ha in gestione il ciclo di smaltimento degli scarti di lavorazione
 

La frazione organica della spazzatura si sta conferendo con regolarità da sabato presso l’impianto di Vazzano. L’arretrato accumulato, circa una settimana, è tanto e quindi i benefici di questo parziale sblocco del conferimento non si stanno vedendo. Resta l’enorme problema del’indifferenziato e se il sindaco Giuseppe Falcomatà dichiara «di essere al lavoro per far riaprire le discariche regionali» occorre ricordare che per farlo è tutta una questione di soldi. La Città metropolitana ha i conferimenti bloccati perché non ha adempiuto a quanto ha prescritto la Regione sul passaggio della delega della gestione dei rifiuti alla Metro City (passaggio che in realtà doveva avvenire il 31 dicembre). Passaggi burocratici ma che in questo caso hanno portato al caos più totale. Senza i pagamenti dell’80% del dovuto la discarica di Sovreco (privata) non riceve la spazzatura reggina che resta sulle strade. Le conseguenze sono evidenti in molti centri con cumuli davanti alle case e con i cassonetti (lì dove sono rimasti) stracolmi.

Dunque l’umido si sta conferendo mentre l’indifferenziato no e gli impianti sono saturi. Sambatello ha i capannoni pieni e nessun camion parte alla volta della discarica. Ma ieri si è aggiunto anche il blocco del termovalorizzatore di Gioia Tauro a servizio di tutti i Comuni del Reggino. I cancelli sono chiusi per una decisione della società che lo gestisce- Ecologia Oggi- e che già venerdì scorso aveva annunciato la volontà di interrompere le attività a causa proprio della mancata definizione contrattuale dei rapporti con il nuovo Ato Rifiuti. Camion in fila a Gioia Tauro ma tutti respinti. È in sostanza una conseguenza di quello che si sta verificando a livello più ampio per lo stallo nella gestione della delega. Che succederà adesso? Da giorni il sindaco metropolitano è in costante contatto con la Regione e la Prefettura per poter sbloccare la situazione e nel frattempo si è trasformato in una sorta di esattore rispetto ai suoi colleghi sindaci. Bisogna arrivare almeno all’80% del dovuto a titolo di conferimento della spazzatura con la Regione perché la delega diventi operativa e conseguentemente vengano sbloccati i flussi.

I Comuni stanno pagando ma le fasi di registrazione degli incassi non sono immediate e quindi è una lotta contro il tempo per provare a rientrare dall’emergenza spazzatura che sta inghiottendo tanti comuni. Ne sanno qualcosa i cittadini di Reggio che da giorni non si vedono ritirare i mastelli dell’organico e dell’indiffferenziato e che chiedono informazioni all’Avr. Purtroppo c’è poco da fare: senza l’autorizzazione a conferire i mastelli dell’indifferenziato non possono essere svuotati perché in sostanza non si sa dove portarli. Sulla crisi del settore, interviene il consigliere comunale Nicola Paris che afferma: «Occorre sedersi ad un tavolo con Regione, sindaco Metropolitano e sindaci interessati e, con senso di responsabilità, trovare una soluzione anche transitoria per evitare che l’attuale emergenza possa tramutarsi in bomba ambientale e sanitaria. E’ evidente che bisognerà individuare un percorso per risolvere il problema in via definitiva pensando a soluzioni tecnologicamente avanzate ma che comunque, non possono essere le discariche».

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