SIDERNO: I RAGAZZI DEL “CAMPO SCUOLA” PER L’ORIENTAMENTO DIDATTICO

131

L’esperienza cosentina per “Crescere in Calabria”Un progetto ideato da “Civitas Solis” di Francesco Mollace, coordinatore di “Crescere in Calabria

La dispersione scolastica dei ragazzi della Locride può essere limitata grazie all’attivazione di un campo scuola sull’orientamento alla scelta del percorso favorito dal progetto “Crescere in Calabria”. Obiettivo del progetto è proprio quello di contrastare la dispersione scolastica e la povertà educativa. Il progetto è stato promosso da Civitas Solis in collaborazione con istituti scolastici di Siderno, Marina di Gioiosa, Roccella Jonica e Mammola.

“Crescere in Calabria” selezionato dall’impresa sociale “Con i Bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, prevede tra le varie azioni delle specifiche attività di orientamento rivolto agli studenti che stanno per concludere un ciclo scolastico e devono scegliere quale istituto superiore frequentare. Appunto in questo contesto si è appena concluso un innovativo campo scuola, a Cosenza, al quale hanno preso parte cinquanta allievi degli Istituti comprensivi di Marina di Gioiosa, Mammola e Roccella. Studenti che dopo un percorso laboratoriale realizzato all’interno delle scuole sul tema dell’orientamento nella scelta del percorso formativo, a partire da sé, dalle proprie emozioni e dai propri talenti, hanno partecipato al campo scuola realizzato a Cosenza. L’attività, ideata e proposta da Civitas Solis e realizzata in stretta intesa con gli istituti comprensivi rispettivamente diretti da Giuliana Fiaschè ed Emanuela Cannistrà, e con il supporto della Cooperativa delle Donne – partner del progetto – ha registrato l’alternarsi di dinamiche cooperative di outdoor education, laboratori di orientamento, visite guidate, e lezioni multimediali.

«Un’esperienza che non dimenticheremo mai», è stata una delle affermazioni più ricorrenti espresse dai ragazzi durante la sessione di valutazione finale, unitamente alle considerazioni di aver fatto nuove amicizie, lavorando in gruppo con i ragazzi delle altre scuole e di essere diventati più consapevoli sulle loro scelte future grazie alla scoperta di tante “cose nuove”. La dirigente Giuliana Fiaschè ha riscontrato che dai risultati è emerso un grande apprezzamento dei partecipanti grazie alle metodologie innovative, ritenute fondamentali per evitare la dispersione, capaci di combattere la povertà educativa e favorire la partecipazione dei ragazzi che vivono in un territorio con minori opportunità come la Locride.

I ragazzi e le ragazze sono stati accompagnati, oltre che dalla dirigente Fiasché, dai docenti Maria Teresa Marando, Angelo Bova e Salvatore Galluzzo. Mentre i laboratori e le attività di outdoor education sono stati condotti tra gli altri dalle esperte Federica Roccisano, Valentina Femia, Pasqualina Caruso e Luisa Marra, sotto la supervisione di Francesco Mollace, coordinatore di “Crescere in Calabria”.

Facebook Comments



Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.