Mer. Mag 12th, 2021

«Avrei dovuto mettere un po’ di ’nduja. Mi ha fregato un po’ lavorare con un pane che non conosco». Questo è il rammarico di Ivan Murdocco, operatore dello Street food, originario di Caulonia, che da tre anni è attivo a Pinerolo con il suo camioncino “Il vagabondo – Made in Calabria”, e ha visto sfumare un sogno per un pelo. Martedì scorso ha partecipato alla Burger Battle 2020, la tappa piemontese che si è tenuta all’Ifse di Piobesi Torinesi. Questa è una competizione nazionale per eleggere il re dell’hamburger gourmet e il primo di ogni tappa si aggiudica il passaggio alla finale di gennaio.

Un obiettivo che Murdocco ha sfiorato, portando in gara i sapori della sua regione di origine: la Calabria. «Il primo turno l’ho passato con il Calaburger, che è fatto con carne di suino, cipolla di tropea, insalata, pomodoro, ’nduja e purea di bacche di goji – racconta –. Nel secondo, che era quello decisivo, ho proposto “Terra mia”, sempre con carne di suino, poi pane aromatizzato al peperoncino, provola, crema di zucca, pancetta croccante e maionese». Un hamburger che gli è valso il secondo posto, con un po’ di rammarico: «È la prima volta che prendevo parte a questa competizione, ma potevo vincere». Ciononostante è stata un’esperienza importante confrontarsi con altri 5 operatori di street food o titolari di pub e locali: «In gara ho visto idee innovative e approcci nuovi e ho fatto attenzione a seguire come gli altri concorrenti lavoravano».

Marco Bertello (Piazza Pinerolese.it)

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