VIBO, BLITZ ANTIMAFIA AL COMUNE L’INCHIESTA “SFIORA” ANCHE LA POLITICA

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Al setaccio un lungo elenco di affidamenti diretti per lavori… urgenti Sotto la lente il verde e la manutenzione di strade, scuole e rete idrica
Mancanza assoluta di programmazione e ricorso continuo agli incarichi immediati per uscire dall’impasse

Le indagini della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro culminate nel blitz della Guardia di Finanza negli uffici del Comune di Vibo Valentia “sfiorano” anche la politica. E al di là del lungo elenco di atti prelevati nei cassetti dell’Ente, le Fiamme Gialle vorranno analizzare in quale misura le ingerenze della politica potrebbero aver indotto i funzionari a procedere ad una serie interminabile di affidamenti diretti in vari settori. Il refrain era più o meno sempre lo stesso: lavori di somma urgenza determinata dalla mancanza di programmazione che portava il Comune a trovarsi impreparato, poco contava che arrivasse l’estate o l’inverno, dinanzi ad alcune ineludibili emergenze. Numerosissime le situazioni in cui si sono preferite “le vie brevi” per svariate necessità: dalla manutenzione delle strade a quella delle scuole e della rete idrica, passando per le passerelle dei disabili, senza tralasciare il verde. Già il verde, un capitolo a parte nella gestione delle… emergenze.

Verde che ha significato, in molte circostanze, manutenzione di parchi e ville, sempre dettata dalle urgenze. Correva il 29 dicembre 2017 quando all’impresa Multiservice veniva affidato un lavoro per 8.500 euro per «il taglio di alberi pericolosi». Qualche tempo prima, nel mese di settembre, la stessa ditta si era occupata di bonificare l’area dell’ex Foro Boario, per altrettanti 8.540 euro. E nel mese di luglio le erano stati affidati lavori di pulizia per 43mila euro. Nel precedente gennaio era scattato un altro affidamento da 42mila euro e qualche giorno prima, per la pulizia del parco delle Rimembranze aveva beneficiato di 5.500 euro anche la ditta Cirianni. Tanti quattrini che certo avrebbero contribuito non poco a lasciare al… verde le casse di un ente già dissestato.

Ma il lungo elenco degli affidamenti che hanno consentito alla politica di macinare non poca clientela non si esaurisce qui. Come trascurare il capitolo-strade e, soprattutto il rifacimento del look delle principali arterie cittadine per il passaggio del 100^ Giro d’Italia, il 3 maggio 2017. In quella circostanza, vennero affidati lavori alla ditta Remac per 9.738 euro e 9.012 euro in due distinte tranche.

Riflettori accesi pure sulle reti idriche. Il 29 dicembre 2017 il dirigente stabilì di affidare a due ditte, la Itec srl e la Vivai Ciccarella lavori per 75mila euro di interventi urgenti. Stessa urgenza che indusse il Comune, nel giugno di quello stesso anno, ad affidare lavori per un importo di 23.460 euro alla Costruire group prima e per 38mila euro alla Viraco sas subito dopo. Non manca neppure la manutenzione delle scuole tra gli affidamenti urgenti: risale all’11 ottobre 2017 quello per 8.892 euro all’impresa Italiano costruzioni. Inutile rammentare che dietro queste scelte dei dirigenti l’indirizzo fosse chiaramente della politica. Quella stessa politica che ha messo nel cassetto regolamenti bollenti tirati fuori, qualche giorno addietro, dalla Guardia di Finanza.

Il sequestro inatteso delle casette di Natale

Manifestazioni organizzate dal Comune, a spese dei cittadini, tributi dovuti e non sempre (anzi quasi mai) versati e un lungo elenco di presunte inadempienze di carattere amministrativo che non lasciano esente neppure la politica.

Prima ancora del blitz ordinato dalla Dda di Catanzaro, la Gdf era intervenuta in varie circostanze, scartabellando negli uffici dell’Ente e sequestrando, lo scorso anno, su Corso Vittorio Emanuele III, anche alcune delle “casette” di Natale di Comune e Camera di Commercio, prive delle necessarie autorizzazioni. Una vicenda che alimentò non poco lo scontro all’interno dell’Aula consiliare tra opposte fazioni.

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