ZES: AIELLO, AVVIARLA DEFINITIVAMENTE SU AREA GIOIA TAURO

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Componente comitato indirizzo, implementazione ancora lent

“La ripresa della movimentazione di container nel porto di Gioia Tauro (+15,5% nel periodo aprile-ottobre 2019 rispetto al 2018) è l’esito della strategia aziendale della nuova governance. Nel 2018 la movimentazione di contenitori si è fermati a 2,3 mln di Teus, poco più di quanto si è fatto – 2,07 mln di Teus – nei soli primi dieci mesi dell’anno”. Lo afferma in una nota Francesco Aiello, professore ordinario di Politica economica all’Università della Calabria, fondatore di OpenCalabria e componente ministeriale nel Comitato di indirizzo della Zes Calabria. “Il piano industriale di MCT – prosegue – è sia cospicuo (103 milioni di euro) sia fortemente orientato all’utilizzo di strumentazione di ultimissima generazione. Il risultato di questo piano di investimenti è che tra pochi anni, il porto calabrese sarà nuovamente al centro del traffico marittimo internazionale: a regime la movimentazione supererà i 4 mln di Teus all’anno. Numeri importanti che avranno forti ricadute occupazionali sia per le attività strettamente portuali sia per l’indotto a servizio del transhipment. Tuttavia, Gioia Tauro non è solo trasbordo di container. E’ anche l’area più importante della Zes Calabria. Un’area che gode del vantaggio di essere localizzata in prossimità di un importante nodo del traffico marittimo mondiale. Sulla Zes si è avuta un’accelerazione culminata a fine settembre con l’avvio delle procedure per accedere al credito d’imposta, ma la sua implementazione è molto lenta. Non esiste lo sportello unico. Le infrastrutture per l’accessibilità all’area non sono state ancora finalizzate. Non esiste alcuna attività che promuova Gioia Tauro agli investitori nazionali e internazionali. In tali condizioni, difficilmente quell’area attrarrà nuovi investimenti industriali. Il rischio è che diventerà l’ennesimo esempio di come gli incentivi fiscali (o, più in generale, la disponibilità di aiuti pubblici) siano una condizione necessaria ma non sufficiente per promuovere sviluppo nel Mezzogiorno d’Italia”. “Su Gioia Tauro – conclude Aiello – si è puntato molto in passato. Ora è necessario che il Governo e la Regione Calabria finalizzino (per quanto di loro competenza) i loro interventi per avviare definitivamente la Zes Calabria”.

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