ZINGARETTI CHIAMA CALLIPO, ECCO IL SÌ CHE RIAPRE I GIOCHI CON IL M5S

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La candidatura dell’imprenditore, apprezzato da Beppe Grillo, arriva al fondo di un’interlocuzione diretta con il segretario dem, che sta gestendo in prima persona la pratica Calabria. E ora Oliverio è davvero a rischio uscita dal partito

Nel momento di massima difficoltà, con la marea montante del dissenso dalla Calabria e con l’amarezza per il voltafaccia del movimento 5 Stelle, il Pd cala sul tavolo delle Regionali il più classico “asso della manica” terremotando il quadro politico con la candidatura di Pippo Callipo. Una candidatura che – vista anche la tempistica dell’appoggio ufficiale dello stesso Zingaretti – sarebbe nata sul filo di una diretta e costante interlocuzione tra Callipo e il segretario democrat, che ha deciso così di gestire in prima persona la “pratica Calabria”, rimasta in un autentico “pantano” e in un impasse pericolosissimo, davanti al quale la gestione commissariale del partito regionale aveva di fatto ormai alzato le mani.
Sembrava infatti tutto rimandato a un vertice già programmato martedì a Roma, dopo che il commissario Graziano e il responsabile del Mezzogiorno del Pd, Oddati, avevano “sconvocato” ieri un punto in Calabria, ma Zingaretti ha rotto gli indugi, mettendo a punto una strategia di più ampio respiro, una strategia che va ben oltre i pur importanti confini regionali. Sempre secondo fonti del Nazareno, infatti, l’operazione Callipo portata avanti da Zingaretti in realtà nascerebbe anche da un forte contatto tra il segretario dem e il fondatore del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo, che non a caso da settimane sta insistendo sulla opportunità per i pentastellati di “sigillare” più di quanto non sia oggi il rapporto con il Pd e che, storicamente, ha sempre avuto parole di ammirazione per Callipo. Senza dimenticare poi che il nome dell’imprenditore vibonese è stato molto caldeggiato da parecchi parlamentari calabresi M5S ed è nota la vicinanza di Callipo con la sottosegretaria ai Beni culturali Anna Laura Orrico. E senza dimenticare, ancora, le “resistenze” che nel M5S ancora ci sono nei confronti del docente universitario indicato quale candidato governatore, Francesco Aiello, finito già nell’occhio del ciclone a distanza di poche ore dall’accettazione della sua candidatura.
Fonti interne al Movimento in queste ore ammettono che la “mossa Callipo” ha già aperto più di una riflessione, e questo attesterebbe il dato per cui l’ipotesi di un accordo con il Pd alle Regionali calabrese potrebbe rilanciarsi con l’ok di Callipo: del resto, l’imprenditore un paio di settimane fa si era tirato indietro avendo riscontrato 1l’assenza delle condizioni minime» per scendere in campo, ma qualche condizione – la prima, il sì deciso del Pd – adesso si è verificata e lo stesso Callipo nel suo intervento odierno ha fatto un esplicito richiamo anche ai movimenti. Inevitabile poi che l’operazione Callipo si inquadri in un contesto nazionale, perché la candidatura dell’imprenditore potrebbe essere un puntello all’alleanza governativa. In ogni caso, già molti analisti politici stanno già parlando di “scacco matto” realizzato dal Pd di Zingaretti, con una candidatura che troverà sicuramente il pieno consenso di altre forze di centrosinistra come Articolo 1, in questi giorni estremamente “attivo” nel pungolare un Pd che si stava ripiegando su se stesso.
Invece ecco lo “scatto di reni” dei democrat di Zingaretti, e anche un segnale a Mario Oliverio, che nelle ultime ore ha fatto intendere di voler andare fino in fondo nella sua candidatura anche senza il Pd: con l’ufficializzazione del sostegno dei democrat a Callipo le possibilità di una permanenza del governatore e dei suo fedelissimi nel Pd sembrano quasi inesistenti.

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