CALLIPO: «VADO AVANTI, E IL SONDAGGIO CHE CONTA SARÀ IL 27 GENNAIO»

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L’imprenditore candidato governatore a un’iniziativa a Catanzaro lancia anche un messaggio a Oliverio: «C’è una questione personale con me? Piuttosto, aspetto ancora Di Maio». In platea anche la Lanzetta

«Vado avanti, e non mi lascio influenzare dai sondaggi». Così, con un messaggio indirizzato anche al governatore Mario Oliverio, ha parlato il candidato governatore Pippo Callipo rispondendo alle domande di alcuni giornalisti a Catanzaro, a margine di un’iniziativa promossa dalla federazione provinciale del Pd. Callipo ha fatto un primo punto di questa campagna elettorale, osservando che «la gente ha voglia di sapere, vedere, conoscere, sono per me giornate serrate di incontri. Sto andando molto bene, perché trovo molti risconti, non solo e non tanto in incontri del Pd ma soprattutto negli incontri con la società civile. Tante persone mi dicono che è da 10 anni che non votano e io le starei costringendo ovviamente in modo simpatico – ad andare avanti adesso. Incontro persone di centrosinistra, di centrodestra, senza colori politici, persone che – ha sostenuto – si avvicinano a me, che dicono di credere in me e questo è per me importante».
Callipo ha anche commentato il sondaggio, diffuso ieri, su un distacco piuttosto consistente tra la sua coalizione e quella di centrodestra, data nettamente in vantaggio. «Non mi lascio influenzare da queste cose, io vado avanti per la mia strada e con il mio programma. Il sondaggio per me sarà il 27 gennaio mattina. Poi, non sappiamo quanti saranno i centrodestra che ci saranno di fronte, noi siamo in crescita e lo vediamo dal movimento delle persone, dall’interesse, dalle chiamate per creare comitati in tutta la Calabria. Speriamo bene».
Una “stoccata”, poi, al governatore Oliverio, che anche oggi in direzione nazionale del Pd avrebbe detto di essere pronto a un passo indietro se altrettanto lo farà Callipo. «Non lo capisco, non ci voglio entrare, dopo che faccio il passo indietro io che facciamo? Troviamo un altro candidato? Quindi – si è chiesto Callipo – è una questione personale con Callipo? Se c’è qualcosa lo dicesse ai vertici del Pd, che sicuramente hanno ben analizzato la situazione. Il problema è un altro: aspetto, entro un’ora, una telefonata di Di Maio, che ho invitato ad invitarmi sul palco qui a Catanzaro, e questa sarebbe una bella operazione. Non lo so, forse aspetterò invano».
In generale, ha poi detto Callipo, questa «è una campagna elettorale strana, ma non la vedo contro qualcuno. Parliamo alla gente, ma come dico sempre il problema non sono i programmi, perché vanno bene tutti sulla carta, il problema è come attuarli, e io ai calabresi parlo proprio di come intendo attuare il programma e di come intendo di nuovo mettere la regione a disposizione dei cittadini». All’iniziativa di Catanzaro presenti, tra gli altri, il deputato Antonio Viscomi, Angela Robbe, già assessore regionale, il consigliere regionale Arturo Bova, il già europarlamentare e già governatore Donato Veraldi, il già parlamentare Bruno Censore, il segretario provinciale del Pd, Gianluca Cuda, il responsabile organizzativo del Pd regionale, Giovanni Puccio, i consiglieri comunali di Catanzaro Libero Notarangelo, Roberto Guerriero e Sergio Costanzo, il consigliere comunale di Lamezia Terme, Aquila Villella, esponenti sindacali come Raffaele Mammoliti (segretario generale della Cgil Area Vasta) e Fabio Guerriero (segretario generale Uilcom), e anche l’ex ministro Maria Carmela Lanzetta, oggi tra i renziani di Italia Viva. (cant.a.)

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