CAVALLARO, CAULONIESE NEL MONDO «IN GIAPPONE COME A CASA NOSTRA»

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«Anche in Australia ci ascoltavano in religioso silenzio, abbiamo conosciuto gente meravigliosa e abbracciato moltissimi emigrati»«Abbiamo trovato una comunità molto attiva e legata alla Calabria, custode gelosa delle nostre tradizioni»

A conclusione d’anno, Mimmo Cavallaro, cauloniese di nascita, tra i più autorevoli rappresentanti della musica popolare calabrese, traccia il bilancio del tour nazionale ed estero che lo ha portato, con la sua band, a vivere un intenso 2019. Le ultime tappe, a ottobre e novembre, dopo un’esibizione in Germania, lo hanno spinto fino a Osaka, in Giappone, e poi anche in Australia.

«Siamo di nuovo in Calabria, rientrati dopo venti giorni circa», dice. Gli spettacoli nipponici sono stati curati dall’Istituto italiano di cultura, che ha organizzato per il gruppo di Cavallaro, composto da Valentina Donato, Andrea Simonetta, Gabriele Albanese, Silvio Ariotta e Francesco Crioti, due concerti e otto showcases. Di Osaka Mimmo sottolinea la grandezza, la vivacità e il dinamismo culturale, «Siamo stati seguiti con grande attenzione – racconta – da un pubblico numeroso e attento. Aver percepito che la nostra musica, la nostra tarantella sono state apprezzate da quel pubblico così lontano geograficamente e culturalmente, credimi, è stato davvero bello».

Un altro incontro entusiasmante, prosegue il musicista cauloniese, è stato quello con la comunità calabrese di Adelaide, in Australia, in particolare «per la visita al centro di assistenza per anziani intitolato a Sant’Ilarione Abate, orgoglio della comunità cauloniese, molto numerosa e attenta alle problematiche sociali, dove abbiamo conosciuto – ricorda – tante persone anziane, lì residenti. Abbiamo suonato per loro».

Altrettanto significativa è stata la performance al “Thornbury Theatre” a Melbourne, in cui la sacralità di un ascolto composto del pubblico, raccolto in un religioso silenzio, è stata rotta, a conclusione del concerto, da una danza catartica e coinvolgente. «È stato fantastico – afferma – Melbourne è una grande città dal sapore europeo. Anche qui abbiamo conosciuto persone splendide, che ci hanno fatto sentire a casa nostra. Straordinario è stato, inoltre, l’incontro con un pubblico curioso e attento nella sede dell’Istituto italiano di cultura, dove abbiamo eseguito qualche brano in acustico e raccontato della nostra storia, della nostra musica e degli strumenti musicali tradizionali».

Oltre ad aver dato loro la possibilità di esibirsi dinnanzi a spettatori giovani e meno giovani, il tour ha offerto al gruppo l’opportunità di interfacciarsi con straordinari artisti del posto. L’ultima tappa è stata a Sydney, «una metropoli incredibile, affascinante, un luogo magico». Invitati per la celebrazione della festa di SS. Maria delle Grazie e San Vittorio Martire, «abbiamo trovato – afferma – una comunità molto attiva e legata alla Calabria, custode gelosa delle nostre tradizioni. La comunità dei roccellesi ancora crede fermamente nei valori antichi della nostra cultura religiosa. È stata una grande festa».

E l’anno prossimo“tocca” alla Cina

La band di Mimmo Cavallaro è composta da Valentina Donato, Andrea Simonetta, Gabriele Albanese, Silvio Ariotta e Francesco Crioti.

Il musicista cauloniese, oggi 62enne, è naturalmente una presenza fissa e colonna portante del Kaulonia Tarantella Festival, al quale è legato affettivamente e artisticamente, vantando, in occasione della rassegna estiva, decine di esibizioni nel centro storico di Caulonia, sempre al cospetto di migliaia di spettatori.

L’anno venturo, sono in programma nuove frontiere estere per il gruppo, che si recherà di nuovo in Australia, ma anche in Canada ed in Cina.

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