DOPO IL FURTO DEL CERVO A RISCHIO UNA FONTANA

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La fontana installata dal Comune sarebbe stata oggetto di tentato furto . Rocca dell’Osservatorio ambientale esortai cittadini a vigilare

Siamo quasi all’assurdo. Qualcuno ha tentato di asportare la fontana in ghisa appena collocata presso la rotonda all’incrocio della Circonvallazione ubicata nei pressi della piscina comunale e inaugurata con una apposita cerimonia poco tempo addietro.

L’allarme viene dato da Arturo Rocca, presidente dell’Osservatorio per il diritto alla vita, che ha debitamente controllato la segnalazione e si è reso conto che, purtroppo, era veritiera. «Le brugole che tengono fissata la fontana – evidenzia Rocca sono state svitate e non per gioco o per vendetta dai venditori di acque imbottigliate ma col chiaro intento di asportare la fontana. Crediamo che sia giunto il momento di proteggerla per la sua funzione sociale con un sistema di videosorveglianza. In difetto, rischiamo di dover tornare al tubo di polietilene gettato nell’aiuola alla mercé dei cani randagi a cui si dissetavano dopo il lauto pasto offerto da cittadini premurosi verso i randagi ma incuranti del decoro urbano».

Rocca esprime il suo rammarico per l’episodio è non può fare a meno di ricordare che appena qualche settimana addietro è stato asportato dalla villetta comunale adiacente al Palazzo municipale un cervo in bronzo e poiché nella villetta sita dalla parte opposta di quella dove c’è stato il furto si trova anche un’altra statua in bronzo raffigurante un cinghiale, tiene a metter sull’avviso le autorità sulla possibilità che anche quest’altro esemplare di statua bronzea non faccia la stessa fine visto che «a Siderno è in circolazione qualche collezionista di opere in metallo».

Alla luce di quest’ultimo episodio il presidente dell’Osservatorio, dopo aver esortato i cittadini a vigilare affinché il cinghiale posto accanto alla fontana nella villetta a lato del palazzo comunale non prenda il volo come è successo al cervo che ci ha rimesso pure una zampa, conclude la breve nota con cui ha denunciato l’accaduto scrivendo: «Alla china indicata nel tempo dalle istituzioni con la messa in campo delle tante criticità ambientali (discariche, Tmb, megadepuratore, impianti chimici, ecc.) si sono associati gli incivili con l’abbandono dei rifiuti per le vie, non solo secondarie, per i fossi, i valloni e le fiumare fino a giungere agli edificanti episodi del cervo e della fontana. Si salvi chi può?».

ARISTIDE BAVA

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