FESTIVAL DI SPOLETO, CHIUSE LE INDAGINI SU OLIVERIO E LUCCHETTI

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Il governatore della Calabria e l’organizzatore di eventi sono accusati di peculato per avere speso fondi pubblici con finalità privatistiche. Stralciata la posizione dell’ex parlamentare Ferdinando Aiello

Chiuse le indagini sull’inchiesta che vede coinvolti, con l’accusa di peculato, il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio e Mauro Lucchetti, legale rappresentante della “Hdrà”, società con sede a Roma operante nel settore della comunicazione e dell’organizzazione di eventi. L’accusa per Oliverio e Lucchetti è quella di avere utilizzato oltre 95mila euro di fondi pubblici, destinati alla promozione turistica della Regione Calabria, impiegati invece per finanziare un evento giornalistico, svoltosi nel luglio 2018 a Spoleto, «con finalità privatistiche – scrive la Procura di Catanzaro – di promozione politica». Secondo quanto riportato dalla Gazzetta del Sud, la Procura di Catanzaro ha stralciato la posizione di Ferdinando Aiello, ex parlamentare del Pd. Era considerato «istigatore e determinatore della condotta, nonché in parte beneficiario dei fondi distratti», mettendo in contatto Oliverio con la Hdrà.
SEQUESTRO PER EQUIVALENTE Lo scorso mese di agosto gli uomini del Gruppo Tutela della spesa pubblica della Guardia di finanza di Catanzaro – che hanno condotto le indagini – hanno notificato a Oliverio e Lucchetti un provvedimento di sequestro preventivo di 95.475,02 euro. È questa la cifra che sarebbe stata spesa per la partecipazione della Regione Calabria alla manifestazione Festival dei Due mondi in programma a Spoleto. In realtà non vi sarebbe stata nessuna promozione della Calabria. L’evento finanziato «era un format giornalistico – scrive ancora la Procura – svoltosi a margine del Festival spoletino, nel cui contesto non venivano promosse le attività turistiche regionali, bensì si realizzavano le interviste tipiche di un talk show». La promozione sarebbe stata fatta a favore di Oliverio, protagonista del talk show di Mieli. Per il resto i fondi pubblici euro avrebbero pagato alberghi e cene di gala per l’ospitalità di personalità del giornalismo e dello spettacolo, intervistate nel corso della manifestazione.

SERVIZIO DI GIANLUCA SCOPELLITI
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