GIOIOSA JONICA (RC): LETTERA APERTA ALLE AUTORITÀ SUL PROGETTO DI “RECUPERO E VALORIZZAZIONE DELLA EX STAZIONE DELLE FERROVIE CALABRO LUCANE”.

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Egr. Presidente del Consiglio Prof. Giuseppe Conte

Egr. Ministro Luigi Di Maio Capo politico del M5S

Egr. Ministro Dott. Dario Franceschini

Egr. Presidente della Regione Calabria Mario Oliverio

Egr. Assessore Dott.ssa Mariateresa Fragomeni

Egr. Direttore Regionale Calabria Agenzia del Demanio Dott. Dario Di Girolamo

Egr. Sottosegretario di Stato MiBACTD.ssa Anna Laura Orrico

Gent.mi “Portavoce” del Movimento 5 Stelle Calabria
loro e-mail

Faccio seguito alle mie precedenti richieste per portare nuovamente alla vostra attenzione, questa volta sotto forma di lettera aperta, il mio progetto di “Recupero e valorizzazione della ex Stazione delle Ferrovie Calabro Lucane di Gioiosa Ionica”.

È un immobile che ha molta importanza dal punto di vista storico e culturale oltre che essere bene tutelato.

La nostra regione ha un patrimonio immobiliare importantissimo dal punto di vista culturale e storico ma, allo stesso tempo, ha una percentuale di abbandono di questi beni altissima. A questo si aggiunge il grande gap culturale, il tasso di cultura mafiosa, di mancanza di rispetto delle regole e l’economia oppressa dalla criminalità organizzata. Non meno importante è l’abbandono paesaggistico e l’assoluta mancanza di rispetto per l’ambiente.

Per questo ogni progetto genuino ha molteplici importanze per le nostre comunità.

Dal settembre 2018 ho iniziato ad interessarmi a detta stazione, predisponendo un progetto per la realizzazione di un Beer Pub Gourmet. Un format innovativo che unisce sana alimentazioneesaltazione della birra artigianale e trappista, ristrutturazione e rivalutazione dell’immobile e cicloturismo. Il progetto, inoltre, prevede la rivalutazione e promozione turistica di tutto il percorso della ferrovia, di seguito indico il link all’album Facebook con le foto del percorso che ho personalmente fatto in bicicletta, e dei beni storici della zona, associando mobilità responsabile.

Come ho già scritto è ormai più di un anno che ho iniziato a lavorare con Regione Calabria e Demanio, tra rimbalzi vari in quanto neanche loro sanno chi ha la competenza di questo immobile.

Molte di queste stazioni sono abbandonate ed in stato di grave deterioramento. Alcune, come la stazione di cui mi sto interessando, sono ancora recuperabili, anche se non intervenendo andrebbero perse.

Possibile che non si riesca a sbloccare questa situazione e non si voglia recuperare, o almeno provare, il bene?

Eppure, in questo Governo, abbiamo l’onore di avere un Sottosegretario calabrese, l’Onorevole D.ssa Anna Laura Orrico che conosce bene le nostre realtà e di quanto lavoro ci sarebbe da fare in Calabria. Mentre a pochissimi Km di distanza della stazione da recuperare c’è il nostro Assessore Regionale, la Dott.ssa Mariateresa Fragomeni.

È utopico pensare che in Calabria si possa salvare il fantastico patrimonio immobiliare che abbiamo? che si possa evitare il continuo flusso di partenze dei nostri figli perché non trovano un futuro nella loro terra? che la pubblica amministrazione trovi delle risposte concrete ai cittadini? che anche in Calabria si possa creare posti di lavoro ed economia?

Sì, forse è utopico ma io continuerò a scrivervi e a denunciare lo stato di abbandono ed a chiedere che non ci sia parte d’Italia che valga di meno rispetto all’altra.

Nel frattempo, il bene immobile rischiamo di perderlo del tutto in quanto necessita di urgente ristrutturazione nonostante essendo di proprietà dello stato si potrebbe attingere a dei contributi messi a disposizione dal MiBACT, Scheda Beni Culturali Calabria  Scheda MiBACT, si potrebbe pensare al Crowdfunding, a “Cultura Crea” l’incentivo che sostiene la nascita e la crescita di iniziative imprenditoriali e no profit nel settore dell’industria culturale, creativa e turistica, che puntano a valorizzare le risorse culturali del territorio nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

Anche la Commissione UE ha scritto una lettera invitando il Governoad investire più al sud

Se non verrà mantenuto un adeguato livello d’investimenti pubblici nel Mezzogiorno, l’Italia rischia un taglio dei fondi strutturali. Questo è stato l’allarme della Commissione Ue.

“Gli sforzi europei fatti attraverso il bilancio comunitario sono stati neutralizzati dai tagli agli investimenti pubblici nel Mezzogiorno”, ha continuato il direttore generale.

Sono sicuro che con buona volontà e buon senso i fondi si potrebbero trovare.

Attendo fiducioso

Cordiali saluti

Vincenzo Coluccio

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