GIOIOSA: SOSPESI 10 ALUNNI PER ATTI DI BULLISMO

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«Hanno deriso un compagno perchè bocciato all’esame di guida, è bullismo»

Dodici giorni di sospensione per dieci allievi. È il provvedimento deciso dal consiglio di una classe del liceo scientifico di Gioiosa Jonica nei giorni scorsi, in seguito a quello che il preside Antonino Morfea definisce un atto di bullismo. Atto consumato nei confronti di un compagno di classe dei destinatari del provvedimento, preso di mira per non aver superato l’esame di scuola guida. «Il ragazzo in questione – spiega il dirigente – non ha superato il test scritto per il conseguimento della patente di guida per aver commesso sei errori». Da qui parte lo scherzo, i compagni fanno recapitare a scuola durante l’intervallo un vassoio di pasticcini «cosa già di per sé non consentita dal regolamento scolastico – spiega Morfea – per questioni di sicurezza alimentare», sul quale accendono una candelina con il numero sei e si fanno scherno del malcapitato. «Come istituzione scolastica non possiamo avallare comportamenti di questo tipo, ci battiamo quotidianamente per la legalità, il rispetto del prossimo e la lotta al bullismo. Sinceramente – prosegue – non capisco perché la sospensione abbia sollevato questo polverone, non è la prima che applichiamo».

Il dirigente Morfea: «Non possiamo tollerare questi comportamenti»

Solo pochi giorni fa un altro allievo aveva avuto la stessa punizione per aver ripreso e postato su un social network il dirigente, schernendolo, durante una visita guidata. «Perché in quel caso nessuno si è lamentato? Vorrei che i ragazzi capissero che io sono sempre dalla loro parte, ma se sbagliano devono essere puniti. È come quando nel calcio fai un brutto fallo e vieni ammonito – spiega – e se ne commetti un altro vieni espulso».

Proprio per dare ancora più valore alla punizione il consiglio ha deciso per la sospensione senza frequenza, nella speranza che i ragazzi capiscano la gravità della cosa, sospensione che avviene in un momento in cui, a causa delle imminenti festività natalizie, l’intensità delle lezioni tende a calare. E comunque il preside tiene a precisare che tale punizione non influirà in nessun modo sulla valutazione finale dei ragazzi. «In questi giorni sto incontrando tutte le persone coinvolte una ad una – ragazzi e genitori – nel tentativo di capire e far capire loro cosa hanno fatto, ed i ragazzi non hanno negato il gesto. Il provvedimento – conclude – ha valenza educativa e chiediamo ai genitori una fattiva collaborazione per migliorare il comportamento del figlio e l’atteggiamento verso compagni, docenti e scuola».

Viene da pensare che molto probabilmente i responsabili non abbiano compreso la gravità di quanto accaduto ma «nel frattempo la vittima – dice amareggiato Morfea – viene isolato ed accusato di essere la causa della sospensione dei compagni».

FONTE Gazzetta del Sud (Cristian Pugliese)

SERVIZIO DI GIUSEPPE MAZZAFERRO
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