IL CENTRODESTRA NON RIESCE A CHIUDERE IL CERCHIO

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Forza Italia si mostra convinta: abbiamo raggiunto l’unità sul profilo che sarà nostra espressione Occhiuto resta in campo: «Io vittima di diktat nazionali». Salvini: «A breve troviamo la quadra»

Forza Italia non ha dubbi: «Sulle regionali in Calabria il centrodestra ha trovato l’unità sul profilo del candidato che sarà espressione di Forza Italia». Parola di Giorgio Mulè, deputato azzurro e portavoce dei gruppo FI di Camera e Senato. L’ipotesi Jole Santelli, insomma, assume un contorno ben definito nella coalizione le cui componenti, però, finora non hanno mostrato le stesse certezze sulla deputata e coordinatrice regionale del partito di Berlusconi.

Quelle che Mulè mostra invece di avere, respingendo proprio ogni perplessità e facendo un parallelismo con recenti scenari elettorali: «Quanto ai veti – spiega – ci furono perplessità anche per Vito Bardi in Basilicata, che poi è stato candidato e ha vinto, così come per Danilo Toma in Molise, entrambi di Forza Italia». E propone anche la ricetta per la vittoria: «C’è solo un modo per perdere ed è quello di dividersi». Dunque la figura di Santelli sarebbe ritenuta da FI in grado di unire le anime e di sanare anche le recenti ferite.

Un messaggio, neanche troppo velato, all’indirizzo di Mario Occhiuto che nelle ore passate ha schiumato rabbia, delineando ipotesi di complotto ai suoi danni, e rilanciato la sua candidatura riferendo di aver avviato la composizione delle liste: «Resto in campo comunque – scandisce il sindaco bruzio – portando avanti il progetto al quale avevano aderito FI e Udc. Già da tempo lavoravamo alla composizione delle liste e adesso siamo partiti con la raccolta delle firme». Ma soprattutto Occhiuto ribadisce la teoria delle trame ordite alle sue spalle: «Non sarebbe accettabile che io mi ritirassi per un diktat di forze politiche nazionali, un’azione di prevaricazione che non posso accettare».

Questa è la prima grana che la coalizione, al di là delle dichiarazioni ufficiali, deve ancora disinnescare; senza dimenticare che le lancette per la presentazione delle liste ormai corrono. C’è poi da considerare il fattore Lega, dal quale del resto si è innescato il meccanismo del veto su Occhiuto (così come sul fratello, il deputato di FI Roberto). Ancora ieri pomeriggio il leader del Carroccio, Matteo Salvini, non ha infatti parlato di accordi già raggiunti. Anzi, intervenuto a un incontro elettorale a Ferrara accanto alla candidata alla presidenza della Regione Emilia Romagna, Lucia Borgonzoni, ha riferito che in Calabria «la quadra si troverà a breve», annunciando prossimi contatti telefonici con Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni.

Nessuna riunione vis à vis sarebbe dunque in programma. Anche se la deputata di FdI Wanda Ferro nelle scorse ore auspicava che «il tavolo nazionale del centrodestra venga convocato presto per individuare la scelta migliore».

SERVIZIO DI GIANLUCA SCOPELLITI
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