IL MALTEMPO SFERZA LA CALABRIA. DANNI IN DIVERSE AREE DELLA REGIONE

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Raffiche di vento, mareggiate e frane hanno causato danni in diverse località della regione. Attività sospesa al porto di Gioia. Una grossa nave ha rotto gli ormeggi nel porto. E lungo il Tirreno cosentino si registrano frane e cadute di alberi

Danni per il maltempo che si è abbattuto sulla Calabria si registrano in diverse aree della regione. Frane e smottamenti hanno infatti interessato sia il versante tirrenico che ionico della Calabria. Per questo disagi si stanno registrando lungo alcune arterie delle aree interne.
Ma a destare allarme anche le condizioni del mare che soprattutto lungo la costa tirrenica calabrese sta creando non pochi problemi alla tenuta delle infrastrutture locali. A Bagnara proprio per questo motivo il sindaco Giuseppe Frosina ha emesso un’ordinanza con la quale è stata disposta la chiusura delle scuole.
Sempre nella stessa area si è alzata la soglia di attenzione al porto di Gioia Tauro dove a causa delle condizioni meteo avverse le attività portuali sono state sospese. Nella serata di venerdì una motonave porta auto “Grande Mirafiori”, ferma all’interno dello scalo, a causa dell’imperversare del maltempo e delle forti raffiche di vento che hanno raggiunto i 70 nodi, ha rotto gli ormeggi andando a finire nel bacino portuale. Solo grazie all’intervento degli uomini della capitaneria di porto – che hanno operato con tre rimorchiatori, due piloti e quattro ormeggiatori – si sono evitati danni a persone, cose e infrastrutture che avrebbero potuto essere di non lieve entità.
Problemi anche a Tropea dove a causa del maltempo il sindaco ha chiuso al transito il lungomare cittadino oltre a disporre la chiusura delle scuole anche per la giornata odierna.
Sempre ieri (venerdì 13 dicembre) a causa di una frana la statale tirrenica inferiore all’altezza di San Nicola Arcella è stata temporaneamente interrotta per consentire ai tecnici dell’Anas la messa in sicurezza (qui la notizia).

Nella serata di ieri forti raffiche di vento e pioggia torrenziale hanno interessato la provincia di Catanzaro. Nel capoluogo calabrese molti gli alberi abbattuti che hanno creato notevoli difficolta’ alla circolazione stradale. Disagi anche su tutta la fascia costiera tra Catanzaro e Crotone, con danni alla pubblica illuminazione e ai tabelloni pubblicitari tra Sellia Marina, Cropani e Botricello. Nel comprensorio di Lamezia Terme (Cz) l’ondata di maltempo prosegue anche nella giornata di oggi. Durante la notte sono state segnalate frane e alberi abbattuti dal vento. A Sambiase di Lamezia Terme due pini hanno danneggiato il chiosco di un bar.
E la caduta di alberi si registrano in diverse località come ad Amantea dove un alto fusto è caduto ieri sera all’interno del centro del Tirreno cosentino creando non pochi problemi alla circolazione stradale della cittadina.
Sulla strada statale 182 “delle Serre Calabre” è provvisoriamente chiuso il tratto al km 29,500 nel territorio comunale di Gerocarne in provincia di Vibo Valentia, per consentire la rimozione di un albero caduto sulla carreggiata a causa del maltempo. Il traffico è deviato con indicazioni sul posto. È presente il personale di Anas per la gestione della viabilità e per il ripristino della normale circolazione nel più breve tempo possibile.

IL DISPACCIO DELL’ARPACAL Proprio per fare il punto sulle condizioni meteorologiche delle ultime ore in Calabria il Centro Funzionale Multirischi dell’Arpacal ha diramato un dispaccio. «Nella giornata di ieri il territorio regionale è stato interessato da precipitazioni intense che in alcune stazioni hanno fatto registrare valori cumulati rilevanti, soprattutto sulla fascia tirrenica. In particolare nelle 24 ore sono stati registrati valori significativi nelle stazioni di Domanico (124 mm), San Sosti (107 mm), Altilia (106 mm): valori importanti sono stati registrati sulla Catena Costiera e nella Valle del Savuto».
«In quasi tutte le stazioni anemometriche – riferisce il Multirischi – sono stati rilevati valori delle raffiche di vento superiori a 70 km/h, in particolare nella stazione di Mormanno si è registrato un valore di raffica pari a circa 120 km/h, in quella di Motta San Giovanni circa 110 km/h, in quella di Gimiglino-Corbino 106 km/h, in quella di Altilia 96 km/h.
I corsi d’acqua hanno registrato un generale innalzamento del livello idrometrico. In particolare il livello del Crati, alla sezione di Sibari ha superato i 4 metri».
«Al momento – conclude il dispaccio – si registrano precipitazioni residue soprattutto sul versante ionico meridionale, mentre la ventilazione continua ad essere molto sostenuta».

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