IN UN FILM LA CALABRIA DI CINQUANT’ANNI FA

707

“Ultima visita dottore”propone uno spaccatodella vita reale

Far rivivere le storie della Calabria di cinquant’anni fa, fra amori complicati dall’appartenenza a diversi ceti sociali e prepotenza dei capibastone. È questo il “leit motiv” de “Ultima visita dottore”, il nuovo film del regista calabrese Carmelo Ollio, capace di coinvolgere una sessantina di improvvisati attori del comprensorio grecanico, quasi tutti alle prime armi dietro un ciak e all’interno di un vero e proprio set cinematografico.

La pellicola è stata realizzata senza finanziamenti, con il solo contributo dei membri dell’associazione “Sole Film di Calabria”, nata qualche anno fa per valorizzare le bellezze paesaggistiche e le tradizioni tipiche dell’Area grecanica.

“Ultima visita dottore” ripropone uno spaccato reale della Calabria degli Anni Settanta, in cui la vita scorreva diversamente rispetto a oggi e le persone erano più umane, rispettose, sincere, accoglienti. È stato girato in 14 comuni: Reggio Calabria, Motta San Giovanni, Saline Joniche, Melito, Roghudi, Bagaladi, San Lorenzo, Condofuri, Bova Marina, Bova, Palizzi, Brancaleone, Ferruzzano e Bruzzano Zeffirio.

Ad ispirare il regista originario di Amendolea di Condofuri, fornendo la trama del film e i dettagli di storie realmente accadute, è stata la nonna materna. Dopo “Le trecce della tipica ragazza calabrese”, “Se mi tocchi ti sposo” e “L’ultima figlia schetta”, “Ultima visita dottore” completa un poker di film che testimoniano il legame sempre più forte di Ollio con la terra di origine.

Il lavoro sarà proiettato in prima assoluta il prossimo 2 gennaio (ore 16.30) all’Access Point di Roghudi, alla presenza dei membri dell’associazione “Sole Film di Calabria” e di tutti gli attori protagonisti.

Facebook Comments



CHIUDI
CHIUDI
Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.