2 Dicembre 2020

Al più presto sarà consegnata la nuova sedeIl dirigente Pedullà: sarebbe bello che la consegna avvenisse il 7 aprile 2020 come valenza simbolica

Nei locali della Città Metropolitana si è svoto il tavolo tecnico-istituzionale convocato dal consigliere metropolitano Demetrio Marino al fine di concordare le iniziative più idonee per la soluzione delle tante criticità che affliggono due Istituti scolastici con sedi nei Comuni di Locri e Siderno, ossia l’Ipsia e l’Ipssar “Dea Persefone”.

Il consigliere Marino ha ribadito che, nonostante i ritardi registrati nei tempi di consegna del nuovo edificio, la decisione sull’utilizzo della nuova struttura non può discostarsi da quanto deciso e comunicato nel corso dei quattro tavoli tecnico-istituzionali svoltisi in precedenza, trattandosi di un’opera finanziata con i fondi (3,8 milioni di euro) stanziati, all’epoca, dal c.d. Decreto “Fortugno”, quindi appositamente progettata e costruita con gli obiettivi e le esigenze specifiche dell’Istituto Professionale, con impiego di importanti risorse economiche finalizzate alla realizzazione di impianti e laboratori concepiti per quella scuola (laboratori meccanici, elettrico-elettronici, odontotecnici, ecc.), per come confermato dalla relazione tecnica dell’opera e dal contenuto dei relativi elaborati progettuali.

Una volta riaperta la sede dell’Ipsia a Locri, l’obiettivo successivo sarà quello – secondo quanto esposto dal Consigliere Marino – di accelerare l’iter per la realizzazione del nuovo Istituto Alberghiero di Locri, che importa la spesa di 6,5 milioni di euro, già disponibili. La discussione è proseguita sul tema del ripristino a Locri della storica sede coordinata dell’Ipsia di Siderno. Contraria all’ipotesi che a Locri possa essere trasferito l’Ipsia nella sua interezza si è dichiarata la Commissaria di Siderno.

Il dirigente scolastico dell’Ipsia Gaetano Pedullà ha rimarcato la peculiarità dell’offerta formativa dell’Istituto Professionale e ha altresì auspicato che la consegna della nuova sede coordinata di Locri, pur insufficiente a ospitare tutte le classi dell’Istituto con i relativi laboratori, possa avvenire al più presto e, possibilmente il 7 aprile 2020 per la valenza simbolica di tale data che cade a tre anni esatti di distanza dal sequestro, da parte dell’Autorità Giudiziaria, dell’immobile privato adibito a sede coordinata a Locri dell’Ipsia. Concludendo, il dirigente Pedullà ha scongiurato decisioni di privare l’Ipsia della nuova sede coordinata, moderna e funzionale, atta a mettere in sicurezza gli studenti e il personale della scuola, e non ha mancato di mettere in rilievo i danni che la scuola subirebbe nel caso in cui venisse compiuto il paventato “esproprio” del nuovo edificio, come ventilato da voci che hanno messo in allarme l’intera popolazione scolastica.

FONTE GAZZETTA DEL SUD

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