LOCRIDE AMBIENTE, GLI OPERAI OCCUPANO LA SALA DEL CONSIGLIO

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Gerace promette versamenti su Grotteria, rinvia a giorno 20 su Siderno ma avverte: «Se i Comuni non pagano c’è poco da fare»

La protesta dei lavoratori di Locride Ambiente, da ieri nuovamente in sciopero, è sfociata anche in un’occupazione temporanea della sala del consiglio comunale. L’occupazione è stata dimostrativa ed è durata dalle 9 circa sino alle 13,30 proprio per protestare in maniera forte contro l’azienda che non paga regolarmente gli stipendi, ormai in arretrato di diversi mesi. E a nulla è valsa la giustificazione di Locride Ambiente, basata sulla circostanza che sono gli stessi Comuni inadempienti la causa dei mancati pagamenti, un riflesso della grave crisi economica che pesa su molti di essi.

Se, dunque, è vero che la medaglia è a doppia faccia, è anche vero che a soffrire maggiormente sono i dipendenti della società e le loro famiglie che, senza soldi, hanno mille problemi per far quadrare i bilanci. Qualcuno di loro, ci è stato riferito, non è pipù in grado di comprare quanto serve per sfamarsi, visto che ogni risorsa da cui attingere è ormai terminata.

Da quanto si è appreso, i lavoratori dl Comune di Grotteria dovrebbero essere a breve pagati, anche se parzialmente. Per quelli di Siderno sono già stati presi impegni per il 20 dicembre (l’accordo risale a qualche settimana addietro) mentre più difficile da sanare pare la situazione per i lavoratori che raccolgono la spazzatura a Motta San Giovanni.

In queste ore è anche previsto a Reggio Calabria un incontro con il prefetto da parte di una delegazione di lavoratori guidata da Nazzareno Piperno, responsabile provinciale dello Slai-Cobas, anche ieri mattina in prima linea a Siderno a fianco dei lavoratori, alcuni dei quali hanno incontrato anche il presidente della società Gianni Gerace, che ha dimostrato il suo disappunto per quanto sta avvenendo. Proprio in questa occasione Gerace ha confermato il pagamento dei dipendenti di Grotteria promettendo anche che farà di tutto per reperire i soldi per pagare gradualmente anche gli altri operai.

Lo stesso Gerace ha comunque confermato che tutto dipende dai Comuni: se gli enti non pagano il problema minaccia di diventare ancora più serio.

ARISTIDE BAVA

SERVIZIO DI GIUSEPPE MAZZAFERRO
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