LOCRIDE AMBIENTE, SCATTA LO SCIOPERO

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«Iniziativa spontanea ma c’è appoggio e solidarietà dal sindacato»Nazzareno Piperno

Il Natale si avvicina e i lavoratori di Locride Ambiente, ancora senza, stipendi scendono nuovamente sul piede di guerra e da oggi sono in sciopero. Questa volta motivo principale è, soprattutto, il mancato mantenimento delle promesse della società. «Prima gli scioperi – dice una nota del responsabile provinciale Slai Cobas, Nazzareno Piperno – poi i cortei e le proteste, poi le promesse del presidente della parte pubblica Giovanni Gerace che, insieme al presidente del Consorzio Vincenzo Loiero e al presidente del Comitato dei sindaci Caterina Belcastro, di fronte a numerosi sindaci della Locride, aveva garantito il pagamento di una mensilità entro il 30 novembre scorso ed altre mensilità entro Natale. Tutto falso – aggiunge – perché ad oggi la stragrande maggioranza dei lavoratori non ha ancora percepito nulla». Pesante, a questo punto, la considerazione di Piperno. «Locride Ambiente smentisce clamorosamente con i fatti ciò che – limitatamente alla parte pubblica perché per quanto riguarda la parte privata la stessa continua ineffabilmente a fare i suoi comodi – afferma a parole. Che promette e addirittura garantisce e poi non mantiene. Il tutto sulle spalle dei lavoratori su cui continua a gravare in maniera esclusiva il peso di un servizio di fatto non retribuito; lavoratori che, anche a percepire una mensilità, di fronte alle cinque almeno che accreditano, non avrebbero risolto nulla visto che quei pochi soldi sarebbero serviti a far fronte ai debiti accumulati con amici e parenti e magari a coprire uno scoperto in banca. Figurarsi che Natale li aspetterebbe ove non percepissero nulla o appunto solo la miseria di uno stipendio». Poi l’ulteriore considerazione che la situazione è ormai inevitabilmente diventata «un vero e proprio problema sociale, perché è impensabile – dice Piperno – che si possa vivere senza soldi per periodi così lunghi senza ripercussioni sulla stabilità e sull’unità delle famiglie». Ecco perché «i dipendenti iscritti al sindacato da oggi si asterranno a tempo indeterminato ed in via di autotutela dall’effettuazione della prestazione quale eccezione di inadempimento», il che significa che i lavoratori si asterranno dal prestare servizio con tutte le ovvie e relative conseguenze. «Pur trattandosi di una iniziativa spontanea ed unilaterale dei lavoratori – precisa Piperno – il sindacato si trova al loro fianco manifestando appoggio e solidarietà».

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