MESSAGGIO DI AUGURI PER IL NATALE 2019 DEL VESCOVO DI LOCRI MONS. FRANCESCO OLIVA

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Messaggio di augurio per il Natale 2019

            Mi piace quest’anno rivolgere gli auguri di Natale da San Luca ov’é in corso la visita pastorale. Da questo bel paese della nostra terra, che risente di tante ferite e sofferenze, ed in un certo senso raccoglie in sé tutte le povertà della nostra Locride. Condividono con me questo augurio tutte le persone che sto incontrando in questi giorni e che vivono la presenza del Signore nelle loro case, spesso umide e fredde, che non possono partecipare alla gioia della festa insieme alla comunità, perché malate, anziane, impedite per altre ragioni o agli arresti domiciliari. O anche perché hanno perso il lavoro. E’ un augurio che raccolgo sulle labbra di tutti, passando tra le case e incontrando la quotidianità della gente, là dove abitano le famiglie, i malati ed i sofferenti. E’ in questi luoghi che il Signore viene ad abitare. Questi nostri fratelli e sorelle, cui ho chiesto di offrire la propria sofferenza per la nostra Chiesa, sono pronti ad accogliere l’annuncio dell’angelo nella notte santa: «Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore». Il Natale ci richiama tutto questo: il Signore viene tra noi per restarvi, s’incarna nella storia di tutti i giorni e negli ambienti di vita,  soprattutto là dove c’è tristezza e sofferenza. È in questa quotidianità che siamo chiamati a dire che il Signore ci è accanto, anche quando siamo «affaticati e oppressi». 

Ho visto con piacere che in tante case è stato allestito il presepe. Con il linguaggio semplice di San Francesco di Assisi“il presepe, mentre ci mostra Dio così come è entrato nel mondo, ci provoca a pensare alla nostra vita inserita in quella di Dio; invita a diventare suoi discepoli se si vuole raggiungere il senso ultimo della vita” (Papa Francesco). Nella povertà dei segni di un presepe, dove Maria depone Gesù nella mangiatoia e con Giuseppe ed i pastori Lo contempla e adora, incontriamo la tenerezza di Dio.

         Il senso profondo del Natale sta nella fedeltà del Signore, nella sua continua benevolenza. Il Signore è fedele sempre, anche quando non ce ne accorgiamo o siamo troppo presi dalle cose o dalle fatiche del vivere quotidiano. Non ci dimentica, non ci lascia soli, si mostra col volto di un Dio che ci vuole bene, ci cerca, ci viene incontro, ci ama e si fa carico delle nostre difficoltà.

         L’augurio più bello che voglio condividere con tutti voi, carissimi fratelli e sorelle, sta nella certezza che non siamo soli e che anche coloro che vivono situazioni di disagio, di dolore e difficoltà o sono in carcere possono unirsi a noi nella contemplazione ed adorazione del Mistero Incarnato, di quel Bambino, nato nella grotta di Betlemme. E’ l’annuncio che ci sostiene e ci dona la speranza e la forza di andare avanti.

         Buon Natale a tutti ed a ciascuno!

            X Francesco Oliva

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