‘NDRANGHETA: SOCIETÀ DI PULIZIE CHIEDE 250 MILA EURO RISARCIMENTO A KLAUS DAVI

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Compagnia replica: i pregiudicati assunti sono solo il 10%; Riedo? Ha lasciato la ‘Ndrangheta

Reggio Calabria, 4 dic. – 250.000 euro di risarcimento per aver diffamato una società che fornisce servizi di pulizie a Trenitalia. La richiesta è stata formulata dai legali di un’azienda padovana nei confronti del giornalista Klaus Davi, imprenditore della comunicazione e consigliere comunale di San Luca (RC). Negli ultimi due anni, il giornalista ha scritto parecchi articoli sulle assunzioni praticate dalla società di pulizie, pubblicando il nome di numerosi affiliati della ‘Ndrangheta assunti, secondo due operai sentiti da Davi, “per compiacere le cosche, in particolare quelle di Archi e del Gebbione”. Per il massmediologo il sistema di assunzione sarebbe coordinato da Gioacchino Riedo, detto ‘Gek’, una sorta di ‘plenipotenziario dei cantieri’. Nel mirino degli avvocati della società un’intervista a un operaio che rivelava il ‘sistema Riedo’. Di qui la richiesta di maxi risarcimento in sede civile.
La società, nella lunga diffida, sottolinea, tra le altre cose, a pag. 7: «A questo proposito, occorre mettere in luce una delle inaccettabili falsità contenute nel filmato, ove si quantifica nel “…trenta per cento, secondo una nostra stima”, la “quota” di pregiudicati “… in un organico che lavora per le società che forniscono le Ferrovie…” (nel secondo video, diffuso in data 8 febbraio 2019, si parla addirittura di un “tasso di pregiudicati che supera il trenta per cento”). Ebbene, in esito alle verifiche operate da “Service Key S.p.A.”, è stato rilevato che soltanto nei confronti di undici dipendenti su centosette (per una quota, dunque, del dieci per cento) risulta pronunciata sentenza di condanna passata in giudicato, peraltro per le più varie tipologie di reato».
In un altro passaggio la società si sofferma sulla figura di Gioacchino Riedo: «Sul punto, a smentire la ridda di insinuazioni che precedono, è sufficiente precisare che il suddetto Gioacchino Domenico Riedo è Responsabile del Servizio, nonché della direzione e del coordinamento delle attività connesse ai servizi di pulizia; lo stesso risulta avere terminato di scontare una pena di quattro anni di reclusione in data 20 gennaio 2010, vale a dire quasi un decennio fa. Per di più, dal relativo certificato non risultano carichi pendenti in capo al predetto Riedo, il che costituisce indice del suo allontanamento, ormai consolidato dall’apprezzabile arco temporale, da qualsivoglia attività criminosa».
L’udienza è fissata presso il Tribunale di Milano e si svolgerà il 24 marzo 2020.

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