OSPEDALE DI LOCRI: RISONANZA MAGNETICA, UNA FARSA «MA VOGLIONO INSTALLARLA O NO?»IARIA: «PERCHÉ ALL’OPPOSIZIONE FA PAURA LA VERITÀ?

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Uil: «L’Asp paga personale esterno per sopralluoghi in locali che si sa non essere idonei, in un ospedale pieno zeppo di stanze vuote…»Simone (Uil-Fpl) si è detto «disponibile a collaborare, gratis e celermente a trovare i locali adatti»Prima seconda terza quarta quintaNome Cognome

Per collocare la Risonanza Magnetica all’ospedale di Locri… si sta giocando a rimpiattino. Il nuovo “caso” sta nella scelta dei locali in cui sistemare l’apparecchiatura: una questione talmente complessa da rischiare di far slittare chissà quanto i tempi di attivazione. È quanto emerge dalla richiesta che il segretario territoriale della Uil-Fpl, Nicola Simone, ha rivolto alla Commissione Straordinaria, ai direttori sanitario e amministrativo dell’Asp, al collegio sindacale e al responsabile della gestione tecnica patrimoniale.

Da anni l’ospedale di Locri rivendica l’acquisto della Risonanza Magnetica per dotare la Radiologia di un apparecchio fondamentale, che unitamente alla TAC, rende il reparto in condizioni di soddisfare tutte le necessità diagnostiche dell’emergenza-urgenza. L’acquisto dell’importante apparecchio fu osteggiato fortemente e soltanto qualche anno fa, con l’arrivo del commissario Scura, fu deciso l’acquisto. L’apparecchio è stato acquistato nel 2017, ma non è stato ancora installato, formalmente perché occorre trovare locali idonei, o realizzarli di sana pianta. Due sostanzialmente le ipotesi allo studio degli addetti ai lavori. O un settore dei sotterranei oggi completamente inutilizzati, o un locale limitrofo alla Radiologia, un ambiente idoneo da realizzare ex novo che «costerebbe molto meno (circa 200 mila euro)». A lasciare perplessi gli operatori sanitari e le organizzazioni sindacali è però il fatto che nessuno sembra intenzionato a decidere nulla. Sembrava fosse giunta la volta buona quando, nei giorni scorsi, il direttore sanitario aziendale Antonino Bray, ha effettuato un sopralluogo con una commissione tecnica. L’apparecchio diagnostico pesa tonnellate, ed ha bisogno di molto spazio e anche di isolamenti per campi magnetici, con camera di sicurezza e camera per i pazienti. La verifica ha riguardato la resistenza della pavimentazione dei locali, giudicati di per sé in grado di reggere l’apparecchio, ma di fatto adiacenti a quelli in cui attualmente è sistemata la Tac, e ciò rappresenterebbe un elemento ostativo.

E proprio la circostanza che la verifica sarebbe stata effettuata in locali che da tempo era noto fossero non idonei per collocare una Risonanza Magnetica ha suscitano le perplessità generali e ha spinto il segretario territoriale della Uil a chiedere ai commissari straordinari e al direttore sanitario aziendale «informazioni sull’esito del sopralluogo tecnico» e su quanto ammonta il «pagamento di prestazioni professionali dovuto a personale esterno all’Asp».

Simone inoltre ricorda che il presidio ospedaliero di Locri, costruito per ospitare più di 600 posti letto, con tutto ciò che ne consegue oggi è notevolmente svuotato di uomini e di mezzi: nonostante ciò, afferma, non si riesce a individuare i locali dove ubicare la Risonanza Magnetica. Locali che secondo il segretario della Uil, invece, ci sono eccome: il sindacato chiude quindi dicendosi «disponibile a collaborare, gratuitamente e celermente» alla loro individuazione.

(FONTE GAZZETTA DEL SUD)

SERVIZIO DI MARIA TERESA CRINITI
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