RAGGIUNGERE LA FONTE È DIVENTATA UN’IMPRESA

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Incontro in Prefetturaper accelerare il ripristinodella strada interrotta

Dopo l’incontro della settimana scorsa tenutosi nella Prefettura di Reggio tra i sindaci della Vallata dello Stilaro, la Città Metropolitana, il prefetto, l’azienda Mangiatorella e i sindacati di categoria, in cui c’è stato l’impegno di accelerare i tempi per il ripristino della strada provinciale 9 interessata da un’interruzione causata da una frana, continuano i disagi dei lavoratori della fonte della Mangiatorella per raggiungere il posto di lavoro. Il nuovo percorso forzato, infatti, parte dalla Vallata Stilaro fino a Caulonia per proseguire poi fino al bivio di Nardodipace e quindi a Mangiatorella. «Sono poco meno di due ore di viaggio – dicono i lavoratori – mentre prima erano venti minuti; inoltre il nuovo percorso lo dobbiamo fare con mezzi nostri perch�é, ancora, a circa venti giorni dall’interruzione della strada, la Regione Calabria, cui avevamo fatto richiesta per la concessione temporanea della nuova linea da percorrere in pullman a fine novembre, non ha dato nessuna risposta». La ditta autolinee Federico, infatti, dopo l’interruzione aveva spostato il capolinea Stilo-Mangiatorella a Campanaro, dove i lavoratori dopo un breve tratto a piedi proseguivano fino allo stabilimento con mezzi propri. A seguito dell’ordinanza di chiusura del tratto stradale che ricade nel comune di Pazzano, la sospensione del servizio da parte di Federico.

Sacrifici che si allungano perch�é la pista prevista per bypassare la frana non �è ancora pronta. I tecnici stradali di Metrocity stanno lavorando celermente nella parte alta della frana per aprire una pista larga quattro metri e consentire il transito a senso unico alternato. Intanto rimane chiusa la bretella che dalla strada 9 porta in località Gargano perché la frana ha invaso l’asfalto e i contadini non possono accedere nei loro poderi. Contadini che si lamentano anche perché sulla frana preesistente, gli escavatori del movimento terra riversano tutto il materiale cretoso che, con le piogge, va a finire sul torrente Melodari che lambisce Bivongi.

«Da più di tre anni lamentiamo lo stato pietoso e pericoloso del tratto di strada e nessuno ci ha dato ascolto. Un nostro rappresentante, lo scorso maggio, si � recato a Reggio Calabria dove ha incontrato politici e tecnici e ha ricevuto rassicurazioni sull’intervento tanto che sono stati stanziati 60mila euro per la segnaletica orizzontale e per le buche. A settembre – concludono i lavoratori – �è stata tracciata la linea bianca centrale e il resto rimane ancora da fare. Fortunatamente, ora, c’è stato l’impegno del prefetto, Massimo Mariani, e qualcosa si sta muovendo».

UGO FRANCO

SERVIZIO DI UGO FRANCO
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