REGIONALI: A RISCHIO L’UNITÀ DEL CENTRODESTRA

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Il dualismo Santelli-Occhiuto lacera Forza Italia. Ritardi sulle listeFdI e Lega in attesa che il partito azzurro sciolga le riserve e annunci il nome da mettere in campo

Non è un momento facile per il centrodestra calabrese, tra la difficoltà di individuare un candidato governatore che sia condiviso da tutti e la necessità di non perdere nemmeno una pedina. Tutto questo mentre si avvicina sempre più la scadenza dei termini per la presentazione delle liste, il 28 dicembre.

Il nodo da sciogliere è, ancora una volta, tutto interno a Forza Italia. Se la deputata e coordinatrice regionale azzurra Jole Santelli (e ormai ex vicesindaco di Cosenza, dopo le sue dimissioni rassegnate la settimana scorsa) è in attesa dell’investitura ufficiale ormai da qualche giorno, gli sherpa di FI stanno lavorando per scongiurare quella che sarebbe una dolorosa rottura con i fratelli Mario e Roberto Occhiuto, sindaco di Cosenza e deputato azzurro. Al di là dell’idea del primo cittadino bruzio di proseguire anche da solo la sua marcia intrapresa già da tempo, a far suonare più di un campanello d’allarme era stata anche la posizione del fratello deputato, ritenuto vicino a Mara Carfagna e alla sua neonata associazione “Voce Libera”. Il timore di molti verso una realtà vista come una possibile corrente nel partito, tale da metterne a rischio la compattezza annoverando ventuno parlamentari tra i quali lo stesso Occhiuto, era appunto che venisse portata a termine un’operazione al centro del quadro politico, con un avvicinamento Carfagna-Renzi. Ieri la stessa deputata ha però fatto cadere questa prospettiva, almeno al momento, evidenziando la natura di “think tank” di “Voce Libera”. Allarme rientrato, dunque? Dalla Calabria arrivano voci tranquillizzanti su questo fronte, qualcuno giura, anzi, che la decisione potrebbe arrivare già nelle prossime ore. Ma il rischio è che si continui a rilanciare l’annuncio come avvenuto più volte, ormai, nelle ultime settimane.

Sul fronte degli alleati ormai tutti sembrano stare alla finestra ad aspettare che Forza Italia trovi la quadra al suo interno. FdI lo ha detto a chiare lettere con Giorgia Meloni, lo stesso Matteo Salvini lo ha ribadito per conto della Lega. Ma il Carroccio non è poi del tutto disinteressato. E non solo per il ruolo avuto nel porre l’alt alla candidatura di Mario Occhiuto, quanto ora per la tenuta della coalizione. Un centrodestra acciaccato e senza qualche pezzo, gli Occhiuto, probabilmente non piacerebbe ai leghisti, atteso che le percentuali calabresi, pure del tutto diverse da quelle risicate del passato, potrebbero però non essere così “dirompenti” come quelle registrate in Umbria alle ultime Regionali. In un centrodestra unito, invece, questa differenza finirebbe probabilmente per non essere notato più di tanto.

Tra gli alleati – quindi non solo FI, FdI e Lega ma anche gli altri partiti che faranno parte della coalizione, come l’Udc – comincia inoltre a farsi sentire se non la preoccupazione almeno la pressione per l’avvicinarsi della data ultima per la presentazione delle liste per il Consiglio regionale. Presentarle potrebbe in fondo non essere così problematico, vista l’esperienza nelle procedure che i partiti hanno ormai acquisito. Ma la scelta delle persone e la composizione potrebbero richiedere più tempo, ancor più alla luce dell’incertezza perdurante sull’ampiezza stessa della coalizione.

FONTE GAZZETTA DEL SUD

SERVIZIO DI GIANLUCA SCOPELLITI
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