REGIONALI, SI TORNA A PARLARE DI PRIMARIE IL FRONTE PRO OLIVERIO: SERVE UNA SINTESIIN CAMPO CENTO SEGRETARI DI CIRCOLO: «IL PARTITO STA SBAGLIANDO»

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Perplessità su Callipo: «Sostenuto da una parte del Pd, è una figura divisiva» L’imprenditore vibonese rilancia e apre alla società civile e anche ai pentastellatiSullo sfondo l’obiettivo di costruire un fronte comune che scongiuri «la deriva sovranista»Gli esponenti locali del partito si dicono «esterrefatti» per il sostegno dato alla candidatura di Pippo Callipo dal segretario Nicola Zingaretti

Primarie di coalizione per il candidato governatore del centrosinistra. La proposta è arrivata ieri al termine della riunione che il centrosinistra – la fetta che sostiene la candidatura del governatore uscente Mario Oliverio – ha tenuto a Feroleto Antico per fare il punto della situazione. La discesa in campo nelle ventiquattro ore precedenti dell’imprenditore vibonese Pippo Callipo, che ha subito incassato il sostegno del Pd con l’appoggio aperto del segretario nazionale Nicola Zingaretti, di Italia Viva, Leu, ha smosso le acque all’interno dell’area riformista, che resta lacerata. Ma ha anche sortito effetti nel campo opposto, considerato che nel centrodestra è partito quasi un conto alla rovescia (probabilmente scadrà domani) per individuare la figura da lanciare nell’agone elettorale, dopo mesi di trattative e confronti tra alleati.

Il fronte pro Oliverio

Partito socialista, Partito radicale, Oliverio Presidente, Calabria in Rete, Diritti civili, Italia del Meridione, Italia in Comune, Partito democratico europeo, riuniti al tavolo convocato dal coordinatore Luigi Incarnato, hanno dunque lanciato la proposta delle primarie di coalizione per «cercare forme unitarie e partecipate», da tenere già domenica prossima o il 15 dicembre. Dall’incontro lametino è anche stato stigmatizzato «l’atteggiamento divisivo del Pd che non ha consentito di unire le forze in campo capaci di arginare le forze populiste e sovraniste».

Sulla candidatura di Callipo sono stati chiari: la ritengono l’iniziativa «di una parte del Pd» e tale da generare «perplessità e contrarietà perché oltre a non rappresentare il rinnovamento, è la replica di una candidatura che già nel 2010 ha diviso e condotto alla sconfitta il centrosinistra». Ma sullo sfondo resta la necessità, per le forze riunite ieri a Feroleto, di fare fronte comune contro il sovranismo, al punto da ritenere «utile ogni sforzo per tale obiettivo». Di qui la necessità di trovare una sintesi tra i vari candidati attraverso le primarie di coalizione, «così saremo tutti impegnati a sostenere, lealmente – è la chiosa -, il candidato più votato».

Callipo apre ai 5S

Ha riferito di avere tanti amici sia fra i parlamentari che fra gli attivisti pentastellati, mostrando una certa apertura rispetto alla possibilità di un avvicinamento. Così l’imprenditore vibonese, in un’intervista rilasciata ieri a Repubblica, ha spiegato di essere pronto a confrontarsi sul campo se il M5S decidesse di proseguire da solo ma «se cambiassero idea, – ha aggiunto – sarei pronto a lavorarci assieme. Basta che il capo politico Luigi Di Maio mi chiami e dica “siamo con te”».

«Allargare il fronte»

Futura Calabria, con il consigliere regionale Giuseppe Giudiceandrea, appoggia Callipo in quanto «candidato ufficiale del Pd» e auspica «che gli altri protagonisti in campo, tutti meritevoli di attenzione, diano il loro contributo alla vittoria contro un centrodestra calabrese sempre più leghista».

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