REGIONALI: TRE NOMI SUL TACCUINO DI BERLUSCONI PRESSING SULLA LEGA E FRATELLI D’ITALIA

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I due fratelli Occhiuto e Santelli sono le proposte del Cavaliere Il Carroccio potrebbe sparigliare le carte puntando su AbramoDavanti a una soluzione diversa dalle aspettative gli azzurri calabresi potrebbero divorziare dal resto degli alleati

Sono ore di contatti, abboccamenti e sondaggi nel centrodestra calabrese. Gli sherpa dei tre principali partiti della coalizione proseguono il lavoro preparatorio in vista del decisivo vertice tra i leader. Oggi – ma non ci sono conferme ufficiali – potrebbe essere il giorno giusto per l’individuazione del profilo che dovrà guidare lo schieramento. Il condizionale è d’obbligo perché già diverse volte il vertice è stato annunciato e poi rimandato. Sincronizzare le agende dei vari Berlusconi, Meloni e Salvini non è semplice.

Il tempo, comunque, stringe e c’è la necessità di offrire una risposta ad avversari che, seppur a fatica, stanno definendo i loro assetti. I più inquieti sono i dirigenti di Forza Italia, forza politica cui spetterebbe – secondo accordi pregressi – il compito di indicare il candidato per la presidenza. I colonnelli calabresi sono in pressing sul Cavaliere. Al vecchio leader è stato espressamente di accelerare sui tempi. Berlusconi dovrebbe presentare agli alleati una rosa di papabili per la presidenza della Regione. In cima alla lista c’è sempre l’attuale sindaco di Cosenza Mario Occhiuto, ma difficilmente la Lega darà via libera alla sua candidatura. I ripetuti stop di Salvini («puntiamo su un candidato che non abbia grane giudiziarie») rendono improbabile pensare che si possa puntare sul primo cittadino bruzio. L’alternativa a Occhiuto potrebbe essere un altro Occhiuto: è Roberto, fratello del sindaco e vicecapogruppo di Forza Italia alla Camera, il secondo nome sul taccuino di Berlusconi. Gli alleati ancora non si sono espressi sul suo nome, ma non è scontato che gli alleati siano disposti ad accettare una soluzione di questo tipo. Ci sarebbe ancora l’opzione rappresentata dalla coordinatrice regionale degli azzurri Jole Santelli, l’unica dirigente forzista che potrebbe “inchiodare” il gruppo Occhiuto a restare fedele al patto di coalizione.

Attenzione, però, alle subordinate. La Lega potrebbe scompaginare le carte decidendo di sponsorizzare la figura di Sergio Abramo, sindaco berlusconiano di Catanzaro, con l’ambizione di guidare la Regione. Abramo potrebbe intercettare pure il consenso di ex alfaniani come i fratelli Gentile, Aiello ed Esposito, tutti ancora alla ricerca di una collocazione nel centrodestra. Ma l’investitura del primo cittadino catanzarese o di un’altra figura esterna all’area Occhiuto-Santelli potrebbe determinare uno strappo nella coalizione. Nessuno ne parla apertamente, ma davanti a un diktat del Carroccio o di Fratelli d’Italia non è da escludere che il gotha calabrese di Forza Italia possa chiedere a Berlusconi l’utilizzo del simbolo e l’autorizzazione a una corsa automoma, sganciata da quella che condurranno gli alleati tradizionali.

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