REGIONE: CHIUSA ULTIMA SEDUTA LEGISLATURA CONSIGLIO CALABRIA

84

Oliverio,varati importanti strumenti legislativi e di programma

Due interventi conclusivi hanno caratterizzato l’ultima seduta del Consiglio regionale della X Legislatura. Completato l’ordine dei lavori, e approvati alcuni provvedimenti inseriti in corso d’opera, ha preso la parola il Presidente della Giunta regionale. Oliverio ha fatto una breve rassegna dei risultati raggiunti, toccando vari argomenti e settori di competenza regionale. “Questo Consiglio – ha detto – ha prodotto strumenti importanti, sia legislativi che di programmazione. Ha prodotto un salto di qualità dal punto di vista della programmazione legislativa. È un fatto importante che va a merito di tutto il Consiglio. Guai a non avere la bussola dell’attività e dell’orgoglio dell’attività della rappresentanza. Andare, altrimenti, a briglia sciolta significa la Vandea. Camminare nella nebbia non va bene, se non c’è un orizzonte, una bussola. E le istituzioni – ha detto – sono lo strumento di questa bussola. È necessario discernere. Non si possono annacquare le responsabilità, che sono nelle funzioni di chi governa, e nelle funzioni di chi esercita il ruolo di opposizione. La legislatura si chiude in maniera ordinata anche dal punto di vista amministrativo. Si sarebbe fatto a male ad approvare il bilancio di previsione che spetterebbe di diritto al prossimo Consiglio, coerente con il programma di chi andrà a governare la Regione. Il Consiglio ha il merito di dotare la Regione di strumenti fondamentali relativamente al sistema trasporti, alle infrastrutture viarie, alla portualità (fatto significativo e che andrebbe affrontato riguarda i ritardi registrati per mere formalità), al sistema aeroportuale (tutti e tre gli scali aeroportuali sono in crescita). Attenzione al piano regionale dei rifiuti (la raccolta differenziata continua a crescere), alla progettazione degli impianti di smaltimento dei rifiuti. Il governo del territorio, la legge urbanistica che ha previsto il consumo di suolo zero”. Oliverio ha anche ricordato le battaglie condotte contro i vari governi per contrastare i commissariamenti. “Siamo stati privati di funzioni importanti – ha sostenuto – in settori decisivi della vita pubblica della Regione, come la sanità. Privati dei poteri che anche la Costituzione assegna alla Regione. Mi sono battuto contro tutti, e dovremo continuare a batterci perché la Regione si riappropri delle proprie funzioni di Governo. I diritti, a partire dal diritto alla salute non possono essere diversificati tra le varie zone del Paese”. Quindi ha sottolineato l’attenzione della legislatura per la valorizzazione delle Autonomie locali, e sul lavoro ha affermato che senza una radicale modifica delle politiche nazionali, “ed anche europee”, non potranno esistere mai condizioni favorevoli per investire al Sud. Parte del suo intervento Oliverio l’ha dedicata alla programmazione europea. “La Calabria – ha detto – ha raggiunto gli obiettivi del target fissati al 31 dicembre di quest’anno, ottenendo 143 mln di euro di premialità, di cui oggi abbiamo deciso le destinazioni. Siamo stati la prima Regione del Sud per obiettivi raggiunti”. Poi gli aspetti politici. Oliverio ha ringraziato l’opposizione per aver saputo svolgere il suo ruolo. “Spesso – ha detto – la più grande opposizione è venuta dalla mia maggioranza. Ma una Regione non può essere governata con una visione corta, che non solo i problemi li lascia, ma li fa aggravare. Quando si amministra bisogna farlo pensando al bene comune anche quando non si pensa al contingente, ma ad uno sviluppo futuro sostanziale e di lungo respiro. Umilmente si è cercato di servire la comunità da cui si è avuto il consenso, con obiettività, senza la ricerca del consenso. Per i precari che provengono dalla mobilità in deroga si è tentato di dare garanzie economiche a diversi livelli ed in diversi settori, anche spingendo oltre quanto previsto dai vari ministeri interessati. Una serie di richieste sono state avanzate al Governo per il finanziamento dei forestali, delle ZES, degli Lpu-Lsu. Credo – ha concluso – che abbiamo fatto il nostro dovere. Certo, la bacchetta magica non ce l’ha nessuno, e nessuno è Re Mida in questa terra. Questa legislatura, sul piano dei risultati, ha prodotto molto. Ci sono anche limiti ed insufficienze, ma queste non possono far dimenticare la sostanza di quanto si è riusciti a fare”. Prima di togliere la seduta, anche il Presidente del Consiglio regionale Nicola Irto ha rivolto un breve messaggio all’Aula. Irto ha ringraziato i consiglieri per l’apporto dato al buon andamento dei lavori del Consiglio e per aver consentito l’agibilità democratica dell’Assemblea. Parole di apprezzamento anche verso il personale del Consiglio “per il supporto finalizzato all’espletamento delle funzioni dello stesso e per aver consentito alla presidenza di svolgere ed interpretare con orgoglio il ruolo che le è stato conferito”.

SERVIZIO DI GIUSEPPE MAZZAFERRO
Facebook Comments



CHIUDI
CHIUDI
Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.