ROCCELLA JONICA (RC) : LA CULTURA SI VESTE D’ANTICO

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 Non solo il tradizionale scambio di auguri per l’avvento del nuovo anno ma per il Lions club di Roccella anche un’occasione di grande respiro culturale favorita dall’acciurata opera di ricerca effettuata dal giornalista Pasquale Muià che è riuscito a mettere insieme una serie di abiti antichi originali abiti antichi originali della Locride dei secoli scorsi per offrirli all’ammirazione dei cittadini in una mostra a cui è stato dato proprio il titolo di ” Abiti tradizionali della Locride “. Cosi saranno in mostra gli abiti dei tempi andati dove – come dice Pasquale Muià che ha agito in stretta collaborazione con il presidente Lions Domenico Leonardo, con l’associazione dei Comuni della Locride e con il Club dell’ Unesco di Gioiosa Jonia – ” u fardali e/o u ippuni pur con qualche impercettibile forellino e il corpetto ha perso un po’ del suo luccichio, ma la ricchezza degli abiti che sfilano non ha eguali sul territorio”. A indossarli saranno le ragazze e i ragazzi dell’Istituto Professionale per l’ Industria e l’ Artigianato di Siderno, che si sono cimentati in altre importanti iniziative. Pasquale Muià si sofferma sull’aspetto storico rappresentato dagli abiti, con un intervento che contestualizza l’abito nel territorio, negli usi e nelle tradizioni della Locride.e nel corso della serata che avrà luogo oggi domenica 29 presso l’ Hotel Kennedy di Roccella è riuscito anche a farsi “prestare” dal Comune di Gerace un abito originale del 1600 custodito veramente come una vera e propria reliquia. A collaborare alla serata anche la stilista Patrizia Papandrea, che supportata da un team di amiche e amici del club Lions ha offerto l’impostazione scenografica e ha preparato i ragazzi che indossano gli abiti. Pezzi unici prestati da famiglie della Locride che li custodiscono gelosamente. La ricerca di questi pezzi di storia della tradizione locridea è stata fatta con la grande collaborazione di Angelica Fuda, che con sapienza e pazienza certosina ha conquistato la fiducia dei proprietari degli abiti e li ha messi a disposizione degli indossatori. La professoressa Katia Aiello, storica del costume, ha curato gli abiti non originali, con la collaborazione delle sarte dei laboratori dell’IPSIA di Siderno. Teresa Salvatore, espertissima sarta sidernese ha invece curato le piccole imperfezioni che il tempo ha provocato.Gli abiti saranno accompagnati da una scheda tecnica, con notizie del paese di provenienza e le caratteristiche dell’abito, il tutto finalizzato alla conoscenza delle tradizioni del popolo della Locride.. la stessa stilista Patrizia Papandrea afferma, infatti, che ci sono molti modi per far conoscere la storia di un popolo e lei lo fa attraverso le sue creazioni che non sanno solo di storia ma di tradizioni culturali e di contaminazioni dei popoli che sono stati ospiti del territorio con modi usi e costumi diversi. Giusto, quindi guardare anhe al passato. La manifestazione vuole, dunque, lanciare un messaggio per riqualificare il territorio con una visione più ampia, riproponendo l’artigianato locale, l’agricoltura a km zero, non come chiusura verso il mondo, ma come apertura verso una dimensione più umana e più genuina. Lo stesso Pasquale Muà, nel corso di una apposita conferenza stampa si è soffermato sull’excursus evolutivo dell’abito tradizionale nella Locride.e sulla identificazione con chi lo indossava., il paese di provenienza e il ceto sociale fortemente convinto che ogni persona, si vestiva seguendo gli usi, le tradizioni e le regole del gruppo sociale di cui faceva parte.. Anche per questo ha detto Angelica Fuda trovare gli abiti di un tempo non è stato facile tant’è che l’idea originale era quella di far sfilare un abito per ogni Cmune della Locride ma non è stato possibile, perché nonostante ricerche approfondite, oggi sono rare le persone che ancora conservano gli abiti di un tempo.. Il presidente dell’Unesco, Nicodemo Vitetta, dal canto suo ha evidenziato l’importanza della conservazione di un bene. mentre Il presidente del club Lions di Roccella Ionica Domenico Leonardo ha voluto ricordare il momento difficile per la nostra società anche per la perdita di tanti valori che solo guardando al passato possono essere riscoperti..

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