2 Dicembre 2020

Sono stati concessi appena dieci giorni di rallegramento per la chiusura dell’iter per la definitiva cancellazione del biodigestore di Siderno dal Piano Regionale dei Rifiuti.

All’alba dell’undicesimo giorno una nuova freccia è scoccata dall’arco della Regione Calabria ed ha puntato dritto al cuore della città.

Ancora rifiuti! Come se non bastasse l’inciviltà degli abbandoni in giro per il territorio, adesso, la nuova freccia che corre sul filo della pubblicazione all’albo comunale, va a riesumare un O.C.D. del 25/08/1999, n. 758, che approvava il progetto per il potenziamento dei rifiuti urbani di località Tenda.

O.C.D. in italiano significa ordinanza del commissario delegato ma in inglese Obsessive-Compulsive Disorder (disturbo ossessivo-compulsivo) e sicuramente di questo deve trattarsi nei confronti di Siderno, se non si fa in tempo ad archiviare una criticità, che subito la Regione ci pensa a procurarne un’altra.

E’ un destino! Siderno deve sottostare a raccogliere e smistare i rifiuti dell’ARO (ben 45 comuni), ma anche il secco residuo lo deve spalmare sul proprio territorio.  Anzi a leggere l’ordinanza N° 246 del 07/09/2019 della Presidenza della Giunta Regionale dice testualmente “ la Regioneha ribadito …la necessità di individuare un sito di discarica a servizio dei tre impianti di trattamento esistenti Siderno, Gioia Tauro e Reggio Calabria”.Quindi il secco residuo di tutta la citta metropolitana. La discarica in questione è posta su un terreno franoso ed ha già prodotto danni a sufficienza, da quando è stata chiusa la condotta che avrebbe dovuto raccogliere il percolato per effetto dello scivolamento si è fratturato e lo riversa in un ruscello che lo scarica direttamente sulla fiumara Novito che è ( o meglio era)  un sito SIC della rete Natura.  E’ stata pensata una soluzione che mette tutti d’accordo trascurando, al solito, la volontà e la salute dei cittadini. Entro novanta giorni dalla pubblicazione all’albo saranno perfezionatigli espropri di 3.690 mq. di seminativo arborato e 23.515 mq. di uliveto, per un valore di € 61.453,10, che verranno adibiti a discarica.

Alla faccia del motto Zero Discariche, sventolato come una bandiera all’insediamento da questa giunta regionale ormai giunta al finale, ma un ricordino a Siderno l’ha voluto lasciare, quasi un colpo di coda alla faccia del proprio rappresentante locale.

La brace ha covato sotto la cenere e adesso la fiamma è divampata. Ecco una discarica sotto l’albero di Natale! Ora sul pennone della nave del dipartimento 11 sventola la bandiera Più Discariche.

E qui non si tratta di una discarica qualsiasi ma di un’area così vicina alle abitazioni che si può scuotere sopra anche la tovaglia di tavola con le molliche del dopo pranzo.

Con la pubblicazione dell’Avviso di Avvio del procedimento, prot. 434283 del 17/12/2019 l’ing. Margherita Tripodi, responsabile del procedimento, intima la pubblicazione per 30 giorni all’albo comunale ed entro 90 giorni saranno perfezionati gli espropri. Ci diranno che si tratta di regolarizzare una vecchia pratica ma non ci hanno detto che il sito chiuso da tempo sarà bonificato e non riattivato, dice invece l’avviso pubblico “la discarica è destinata a permanere, senza che sia ipotizzabile la sua rimozione”. L’allarme è giustificato

Siderno capitale dei rifiuti della Locride, più 3 comuni dell’area grecanica.

Gli operatori turistici preparino i depliants per la prossima stagione aggiungendo questo nuovo sito d’interesse culturale.

Arturo Rocca- Presidente Osservatorio e Francesco Martino- Comitato a difesa della salute dei Cittadini

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