STRADA PER POLSI, CI VORRANNO DUE ANNI BARTOLO: «VIGILEREMO SU OGNI PASSAGGIO»

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Davi: «Faremo pressione perché sia impegnata manodopera locale»Bartolo e Davi sono stati ricevuti dal presidente Oliverio e dall’assessore ai Lavori pubblici Roberto Musmanno

I lavori relativi alla realizzazione delle tanto agognate strade di accesso al Santuario di Polsi, non inizieranno prima di altri due anni. Di tanto abbisogna l’iter burocratico previsto e necessario. Lo hanno spiegato il sindaco Bruno Bartolo e il capogruppo di minoranza Klaus Davi, nel corso dell’ultimo consiglio comunale, convocato per ratificare l’ingresso in consiglio del poliziotto Giuseppe Brugnano, originario di Bovalino, al posto della dimissionaria Alessia Bausone, costretta a lasciare il consiglio per motivi di salute.

Bartolo e Davi, nella prima mattinata sono stati ricevuti a Catanzaro dal presidente della Regione Mario Oliverio, l’assessore ai Llavori pubblici e infrastrutture, Roberto Musmanno e l’ingegner Giuseppe Riitano, responsabile del procedimento.

I tre, ognuno per le proprie competenze, hanno spiegato a che punto è la pratica relativa al finanziamento della strada d’ accesso al Santuario, che utilizza i 20 milioni stanziati con fondi Cipe. Hanno spiegato che il termine per la presentazione delle offerte per la progettazione, più volte prorogato, scadrà il 18 dicembre e che il giorno successivo, se non ci saranno altri intoppi di natura burocratica, sarà nominata una commissione di esperti che andrà a visionare e selezionare tutte le offerte arrivate in sede entro i termini previsti.

Dopodiché sarà affidato l’incarico per la progettazione della strada i cui cantieri dovranno essere aperti entro e non oltre 18 mesi.

Il sindaco e il capogruppo di minoranza, accompagnati dal vice sindaco Francesco Micchia, pur non riuscendo a far inserire nel bando «che l’impresa che si aggiudicherà l’appalto dovrà prendere in considerazione l’utilizzo degli operai disoccupati nati e cresciuti a San Luca», hanno comunque fatto sapere che investiranno del problema la prefettura e l’autorità giudiziaria al fine di avere la certezza che una quota degli operai che saranno utilizzati siano cittadini di San Luca.

«Una sorte di pressione positiva – ha detto Klaus Davi – affinché ci sia una soluzione, una volta scelta l’impresa, di assumere personale del posto». Cosa che non succedeva in passato, quando le ditte che si aggiudicavano i lavori banditi dal comune di San Luca, preferivano utilizzare manodopera esterna, cioè proveniente da altri paesi e non di san Luca.

«Vigileremo – ha detto il sindaco Bartolo – affinché tutto proceda nel migliore dei modi, e perché finalmente si chiuda una volta per tutte questa storia delle strade di Polsi, delle quali si parla da almeno trent’anni. Per noi si tratta di una priorità, e appunto per questo faremo tutto quello che ci compete affinché quello che fino a ieri sembrava soltanto un sogno diventi quanto prima realtà».

Antonio Strangio (Gazzetta del Sud)

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