BIVONGI: PAESE SPACCATO IN DUE RESTA CHIUSO IL PONTE PROGRESSO

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Il sindaco: un viadotto quando cade non avvisa

È ormai dal 2 gennaio che il paese resta spaccato a metà per la chiusura del ponte “Progresso” di rione Migliolo, perché pericolante e a rischio crollo. La competenza è della Città Metropolitana in quanto il ponte fa parte della bretella Sp 95 che attraversa la zona bassa del paese.

A decidere la chiusura, l’ordinanza n. 1 del 2020 del sindaco, Vincenzo Valenti, che proibisce il transito veicolare e pedonale della via del Progresso. Sindaco che aveva motivato la chiusura perché la struttura «presenta delle criticità e dal 2015 è abbandonata». Quindi, «per salvaguardare la cittadinanza ed evitare che possa accadere il peggio. Un ponte quando cade non avvisa, ma se cade la risposta è: potevate chiuderlo. Ciò – è la conclusione del sindaco di Bivongi – anche in virtù della mancata risposta della Metro City alla mia pec di venti giorni fa e ad altre comunicazioni».

Intanto, dopo l’appello inviato al sindaco metropolitano, Giuseppe Falcomatà, la settimana scorsa sono giunti da Reggio Calabria i tecnici per un sopralluogo e pare, come ha riferito il sindaco, che «hanno deciso un intervento per rimediare a quanto prodotto dalle intemperie per migliorare la stabilità della struttura che presenta forti lesioni ai pilastri con i tondini di ferro arrugginiti».

Il sindaco Valenti aveva invitato a Bivongi Giuseppe Falcomatà, perché lui stesso si rendesse conto della situazione. Purtroppo ancora il sindaco metropolitano non s’è visto.

L’assessore Giorgio Metastasio aveva espresso il suo disappunto dicendo: «Siamo rammaricati e fortemente polemici con la Metro City perché la presenza di un funzionario giunto l’anno scorso ha notato le condizioni del ponte che oggi si presenta con la rampa di raccordo del manufatto abbassata».

Quando avverrà l’intervento ancora non è noto e l’ufficio tecnico del Comune non è stato neanche informato. Intanto, la cittadinanza che aveva accolto favorevolmente la decisione del sindaco, comincia a mugugnare contro Metro City per il ritardo dell’intervento, perché raggiungere la zona Migliolo, dove si trova anche il cimitero, comporta tempi lunghi. Altro problema imminente il 5 febbraio per la festa della Madonna Mamma Nostra, quando la grande fiera-mercato occuperà le vie della zona bassa del paese. Bisogna trovare una via alternativa per garantire la sicurezza perché, negli anni passati, lo sfogo del traffico veicolare avveniva attraverso il ponte “Progresso”.

UGO FRANCO

SERVIZIO DI UGO FRANCO
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