BIVONGI: PONTE PROGRESSO CHIUSO APPELLO ALLA METROCITY

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«Falcomatà venga qui, cercheremo insieme una possibile soluzione»

Dopo l’ordinanza di chiusura del ponte Progresso della strada 9 della MetroCity, nel rione Migliolo, perché a rischio crollo, interviene il sindaco Vincenzo Valenti per motivare la sua decisione e sensibilizzare, ancora una volta, gli organi preposti alla viabilità. «Abbiamo deciso – afferma – di chiudere il ponte perché presenta delle criticità e dal 2015 è abbandonato, visto che non ci sono stati sopralluoghi. Quindi lo chiudiamo per salvaguardare la cittadinanza ed evitare che possa accadere il peggio – perché un ponte quando cade non avvisa, ma se cade la risposta è “potevate chiuderlo”. Ciò, anche in virtù della mancata risposta della MetroCity alla mia pec di venti giorni fa e ad altre ancora».

A supportare il sindaco, l’assessore Giorgio Metastasio che è architetto: «Il problema è che il ponte ha subito dei cedimenti parziali di calcestruzzo dovuti a fenomeni di carbonatazione, e il distacco dello stesso rispetto al ferro è evidente. Come è eloquente lo stato della struttura realizzata negli anni 60 del secolo scorso che non può reggere il transito di mezzi pesanti. Siamo rammaricati e fortemente polemici con la MetroCity perché un funzionario giunto l’anno scorso ha notato le condizioni del ponte che oggi si presenta con la rampa di raccordo con il manufatto abbassata. Di sicuro abbiamo creato qualche disagio – conclude l’assessore – ma tutto è fatto per il bene della popolazione».

Il sindaco ricorda, ancora, che tutta la bretella Sp95 è da tempo abbandonata e che da sei anni sulla Sp9 in località Nipitino si continua a transitare a senso unico alternato per una piccola frana che la MetroCity non si decide a eliminare e che potrebbe provocare, in caso di piogge, una frana più grossa con conseguente isolamento di Stilo, Pazzano e Bivongi.

Valenti si congeda così: «Invito il sindaco Giuseppe Falcomatà, che stimo, a venire a Bivongi per rendersi conto delle reali condizioni di difficoltà e trovare insieme una soluzione». Di sicuro, bisogna intervenire presto perché il paese non può restare tagliato a metà: oggi per raggiungere Migliolo, l’area archeologica industriale e il cimitero, bisogna fare il giro dalla parte nord.

FONTE GAZZETTA DEL SUD

SERVIZIO DI UGO FRANCO
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