CALABRIA: AIELLO (M5S), VALORIZZARE IDENTITÀ DEI TERRITORI

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Candidato presidente ha presentato il programma elettorale

Il Movimento 5 stelle ha presentato il programma elettorale, in vista delle regionali del 26 gennaio, nel corso di un’iniziativa a Catanzaro alla quale ha partecipato il candidato alla presidenza Francesco Aiello insieme a quelli al Consiglio regionale della lista M5S e della civica “Liberi di cambiare”. “La Calabria – ha detto Aiello nel suo intervento – ha bisogno di due azioni di governo. La prima è quella che punterà alla risoluzione di questioni emergenziali, prima fra tutte la sanità. Priorità sarà data a razionalizzare la sanità pubblica garantendo diritto di cittadinanza ai cittadini calabresi che scontano molte difficoltà. Altre difficoltà sono legate ai trasporti pubblici, all’acqua pubblica e ai temi che caratterizzano la lotta del M5S in tema di legalità e anticorruzione. L’altro fronte su cui verterà l’azione di governo è dare una prospettiva di crescita alla Calabria, con un’idea di sviluppo da realizzare nei prossimi cinque-dieci anni durante i quali si punterà su due o tre settori di riferimento in grado di generare crescita e occupazione in tutti i territori”. Aiello, rispondendo poi alle domande dei giornalisti, ha spiegato come intende razionalizzare la rete sanitaria e relazionarsi con il commissariamento. “C’è una legge nazionale – ha sottolineato – che prevede che alla prossima legislatura regionale il commissariamento della Sanità calabrese sarà annullato. Quindi, una volta rimosso questo problema, l’obiettivo generale è di tentare di capire, con un’analisi approfondita, dove sono le sacche di inefficienza nel sistema sanitario pubblico e garantire la territorialità dei servizi”. Nel programma elettorale sono dieci i punti principali che declinano le principali tematiche dei pentastellati. “La lotta che faremo – ha detto ancora Francesco Aiello – è quella di puntare ad ottenere risultati che valorizzino le identità dei territori. In Emilia Romagna si è puntato sulla natura sana ed ecologica, quindi una scelta di green economy. In Calabria, però, abbiamo un’altra ricchezza, di cui poco si parla, che è legata all’indotto dell’industria del bergamotto che genera un valore sui territori che è sette volte maggiore rispetto a quello generato dal dibattito in Emilia Romagna sulla gestione dei rifiuti della plastica”.

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