CETRARO: INTIMADAZIONI AI PESCATORI

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L’operazione della Guardia di Finanza è scattata stamattina, nell’ambito di un’indagine coordinata dal Procuratore della Repubblica di Paola. Piccole imbarcazioni da diporto avrebbero minacciato le tonnare per ottenere il pescato, il tonno rosso

CETRARO (CS) – Quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state eseguite stamattina nei confronti di altrettante persone indagate per i reati di estorsione aggravata, per aver commesso il fatto in più persone, tra l’altro utilizzando una pistola. Coinvolto un soggetto sottoposto a misure di prevenzione con provvedimento definitivo.

Le indagini, svolte dalla Guardia di Finanza e dalla Guardia Costiera, hanno consentito di raccogliere un grave quadro indiziario nei confronti degli indagati, in relazione alle attività di disturbo perpetrate nei confronti di alcune tonnare nelle giornate del 27, 28 e 29 maggio 2018, durante le autorizzate attività di pesca al “tonno rosso”, effettuate nelle acque a ridosso delle coste dell’alto tirreno cosentino.

L’attività di disturbo e intimidazione, posta in essere a bordo di piccole imbarcazioni da diporto, era finalizzata ad ottenere illecitamente – mediante minacce, anche con arma da fuoco (pistola) – una parte del pescato. Le operazioni di servizio sono scattate a seguito delle numerose chiamate di soccorso degli equipaggi dei vari pescherecci, e sono state condotte in stretta sinergia dai militari della Stazione Navale – Guardia di Finanza di Vibo Valentia; della Sezione Aerea – Guardia di Finanza di Lamezia Terme (CZ); della Compagnia Paola e Tenenza di Cetraro, nonché personale della Guardia Costiera di Cetraro (Cs).

Gli elementi acquisiti a seguito degli interventi sono stati sviluppati pianificando una serie di attività di polizia giudiziaria, finalizzate alla ricostruzione delle vicende e all’individuazione degli autori delle estorsioni. All’esito delle indagini , gli autori delle fattispecie delittuose – di cui due soggetti, già gravati da provvedimenti della “sorveglianza speciale” in relazione a precedenti condanne definitive per gravi delitti (associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, tentata estorsione, detenzione illegale di armi e rapina) – sono stati identificati e denunciati in ordine alla commissione dei reati p. e p. dagli artt. 56, 110, 629, commi 1 e 2, del C.P., ovvero l’estorsione di tonni dal peso complessivo di circa 1.000 kg.

SERVIZIO DI GIANLUCA SCOPELLITI
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